Claudia Alivernini minacciata ed insultata perchè ha fatto il vaccino

Le polemiche tra i pro vaccino ed i  no-vax sono all’ordine del giorno in questi mesi. Ma quando i normali e sani scambi di opinione sfociano in violenze ed offese sterili il discorso cambia e diventa inaccettabile. E’ quanto è successo a  Claudia Alivernini, la prima infermiera vaccinata che è diventata un po’ il simbolo del vaccino anti-Covid.

L’ infermiera dello Spallanzani di Roma, ha ricevuto minacce ed insulti da parte di alcuni  no-vax tra questi spicca senz’altro uno dei commenti che le sono stati riservati nelle pagine in cui è comparsa la sua foto che recita “E ora vediamo quando muori”. Ricordiamo per chi non lo sapesse o per i male informati che Claudia Alivernini,  è laureata in Scienze Infermieristiche e fa parte del primo blocco delle Uscar del Lazio, una delle unità speciali che dall’inizio della pandemia è stata inviata in prima linea su tutti i “fronti” del virus dalle zone rosse, alle Rsa infettate, dagli aeroporti per lo screening con i tamponi, all’assistenza domiciliare dei positivi.

Claudia è una di quelle che ha rischiato la vita, una di quelle (e siamo certi che tra loro ci sono anche quelli che ora le puntano incomprensibilmente il dito contro) che ringraziavamo con gli striscioni ad inizio pandemia. Come se non bastassero gli insulti Claudia si è trovata  due distinti falsi profili Instagram a suo nome.

L’infermiera  ha accettato di sottoporsi al vaccino “con profondo orgoglio e grande senso di responsabilità” ha ribadito la sua fiducia nella scienza, e ora  sta valutando  di denunciare l’accaduto alla polizia postale. Il reato è quello di furto di identità, senza contare le eventuali minacce.

Claudia è sostenuta in questa dolorosa vicenda da coloro che la conoscono bene, dalla famiglia dello Spallanzani e delle Uscar, dalle persone perbene (pro o contro vaccino che siano).