Risarcimento danni fino a 100mila euro al coniuge tradito: vero o falso?

La notizia che impazza sul web già da un paio di mesi è quella che riguarderebbe la nuova legge sul matrimonio che porterebbe al coniuge tradito una somma che va dai 20mila ai 100mila euro, variando da caso a caso.

Secondo la notizia la modifica dell’articolo 143 del codice civile obbligherebbe il coniuge che tradisce a dover risarcire il partner con una cifra pari a 20mila o addirittura 100mila euro in base alla colpa del traditore, se dovesse esser reiterata potrebbe costare di più. Quindi a conti fatti se uno dei due coniugi dovesse avere una storia con una terza persona che dura da diverso tempo o addirittura, avere più amanti, la cifra del risarcimento potrebbe raggiungere una somma degna di tutto rispetto (100 mila euro).


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L’articolo 143 sancisce l’obbligo di fedeltà per i coniugi, è ovvio che il coniuge tradito dovrà provare con assoluta certezza l’infedeltà del partner e potrà chiedere l’annullamento del matrimonio.

Ma il risarcimento in caso di tradimento è una notizia vera o l’ennesima bufala che gira per il web per attirare visualizzazioni?

Non vi è alcuna notizia che riporti una modifica dell’articolo 143 del codice civile che riguarda un possibile risarcimento in materia di divorzio, ci sono diverse sentenze che stabiliscono i danni derivati dall’infedeltà.



E’ ovvio che i coniugi con il matrimonio acquisiscono l’obbligo di fedeltà reciproca ma i giudici non sempre puniscono le violazioni al dovere di fedeltà coniugale perchè è fondamentale un requisito: che il matrimonio determini l’intollerabilità della convivenza.


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Però ultimamente la Suprema Corte con una sentenza apre nuove possibilità di contenzioso affermando che le violazioni dei doveri matrimoniali possono integrare un risarcimento del danno nei confronti di chi lo subisce. La causa che ha portato a questa sentenza vedeva una moglie tradita riportare un danno alla salute in conseguenza del tradimento subito.

Quindi non si tratta ne di verità assoluta ne si può parlare di bufala con assoluta certezza, varia da caso a caso, spetterà all’avvocato, in caso di divorzio e tradimento, consigliare al meglio il coniuge tradito.