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Ottobre 16, 2021

Alessandro Giordano

Perché nei supermercati non ci sono orologi e finestre?

Il fatto che nei supermercati non ci siano orologi e finestre non è una cosa casuale, ma è una scelta ben studiata con una finalità precisa.

Indice:

Pure strategie

Secondo alcuni studi condotti nei centri commerciali, quando entriamo in questi grandi ambienti pieni di stimoli, restiamo come ipnotizzati da ciò che guardiamo.

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La stessa cosa succede nei supermercati: tutte le scelte sono pure strategie, ad esempio il modo di disporre i prodotti sugli scaffali per attirare l’attenzione verso quelli più cari.

Le marche più costose solitamente sono posizionate ad altezza occhi, in modo che sia più facile vederle e acquistarle.

I prodotti più economici, invece, vengono sistemati in basso dov’è più difficile notarli.

Ma non solo: i prodotti che possono essere associati vengono disposti in corsie vicine, come ad esempio i condimenti e la pasta.

Questo vuol dire che se entriamo per comprare la pasta e vediamo un sugo che ci piace lo prendiamo anche se non ci serve.

I trucchi che ci condizionano

L’assenza di orologi e finestre nei supermercati condiziona i nostri acquisti. Il fatto di non poter guardare fuori ci incoraggia a stare più a lungo nel supermercato, perdendo il senso del tempo e comprando più cose.

L’assenza di luce naturale diurna ci induce a restare più tempo all’interno del negozio.

La presenza dei neon illumina in modo omogeneo tutti i prodotti, mentre la luce naturale potrebbe illuminare di più alcuni prodotti e influenzare i nostri acquisti in maniera casuale.

Si deduce che le nostre scelte vengono influenzate in qualche modo e che esistono diversi trucchetti psicologici utilizzati da chi è addetto alla vendita.

Questo naturalmente non vale solo per i supermercati, ma per qualsiasi tipo di attività.

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