I pro e i contro della pillola anticoncezionale

Vediamo i potenziali effetti benefici e indesiderati della pillola anticoncezionale.

La pillola combinata è un efficace metodo di contraccezione. Il suo impiego è di grande beneficio per la salute ed è rara la comparsa di reazioni avverse, gravi. Gli effetti indesiderati, tuttavia, anche se di minore entità possono costituire dei limiti al suo uso e devono essere considerati alcuni quesiti importanti.pillola-contraccettiva

Limitazioni possibili

Aumento della pressione arteriosa e del peso dovuti alla ritenzione di liquidi per via degli ormoni contenuti nella pillola sul rene, gli ormoni aumentano la ritenzione di sodio, questo, in eccesso, viene rimesso in circolo nel sangue e di conseguenza aumenta la ritenzione di liquidi per poterlo diluire.

L’aumento di peso è dovuto al rallentamento del metabolismo, a causa degli ormoni contenuti nella pillola su quelli tiroidei che regolano il metabolismo stesso.

Dolore e/o tensione al seno e possibile aumento delle sue dimensioni.

Secchezza cutanea o delle mucose orali, oculari, vaginali, acne o aumento della pigmentazione cutanea. Perdite di sangue intermestruali, che solitamente tendono a regredire dopo i primi 3 mesi di trattamento. Se questo effetto collaterale non dovesse scomparire dopo 3 mesi dalla prima assunzione si consiglia solitamente di  passare ad una pillola con un più alto dosaggio di estrogeni.

Aumento della secrezione sebacea cutanea, aumento della peluria, perdita di capelli.

Nausea, vampate di calore, vertigini, irritabilità o depressione.

Al momento dell’interruzione dell’assunzione della pillola a volte, viene osservata un’amenorrea, scomparsa delle mestruazioni, che può variare come durata. E’ rara la possibilità di perdere permanentemente la fertilità e solitamente vengono ripristinati in breve tempo i cicli normali mestruali.

Cosa è bene considerare


Si può verificare un aumento di malattie cardiovascolari?

Con le pillole che contengono meno di 50 mg di etinilestradiolo, le pillole di seconda generazione, il rischio è contenuto e si limita ad alcuni individui nei quali si ha un contributo contemporaneo di altri fattori scatenanti, come il fumo e la familiarità con malattia che aumentano la viscosità del sangue. L’uso prolungato della pillola, in particolar modo nelle donne che hanno superato i 35 anni di età.

Gli estrogeni, d’altro canto, si ritiene che riducano il rischio di malattie cardiovascolari, perchè proteggono la parete arteriosa dall’eventuale formazione di placche di arteriosclerosi.

Con le pillole di terza generazione si è evidenziato un leggero aumento di rischio di malattie tromboemboliche perchè contengono sostanze che ostacolano il sistema anticoagulante normale nel sangue.

E’ stato anche dimostrato un piccolo aumento di tumore al seno, anche se i tumori nelle donne che usano la pillola sono meno avanzati e quindi più curabili e trattabili.

Le figlie di madri che hanno o hanno avuto un tumore al seno non dovrebbero assumere la pillola.

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Altri studi evidenziano che i contraccettivi orali diminuiscono l’incidenza di cancro alle ovaie e all’endometrio, non causano inoltre tumore alla cervice.

La pillola può aumentare il rischio di ipertensione?

Nelle donne che assumono regolarmente la pillola solamente nel 4/5% dei casi si sviluppa una leggera ipertensione, e nel caso di una ipertensione preesistente questa potrebbe peggiorare, l’effetto scompare comunque con la sospensione.

Effetti favorevoli

L’uso della pillola riduce il manifestarsi delle mestruazioni, si riducono anche i fastidiosi sintomi della sindrome premestruale, l’anemia da carenza di ferro, il rischio di malattie della tiroide e il cancro alle ovaie, cala l’incidenza di cisti ovariche e fibromi all’utero.

Fonti: http://www.my-personaltrainer.it/salute/pillola-anticoncezionale.html