Smettere di fumare con l’aiuto dell’omeopatia e delle fibre

Molte donne fortunatamente, ogni giorno decidono di smettere di fumare, ma a volte capita che dopo essersi liberate dalla dipendenza da tabacco vadano incontro a disordini metabolici, fame nervosa, ingrassamento, problemi digestivi e intestinali, insonnia. Questi problemi posso essere solo transitori e si possono combattere con l’omeopatia, i macerati gliceridi e la dieta giusta.

Omeopatia e macerati glicerici



Per regolare e riattivare la peristalsi intestinali si possono assumere 15 gocce di Vaccinium vitis idaea per circa un mese insieme a 15 gocce di Quercys peduncolata da sciogliere in acqua e assumere 3 volte al giorno lontano dai pasti.  Se si soffre anche di gonfiore, flatulenza ed eruttazioni l’omeopatia suggerisce l’uso di un rimedio ricavato da una pianta che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere. Si assume alla 5 CH, 5 granuli 2 volte al giorno per un mese e la cura può essere fatta anche 3-4 volte all’anno.

Quando non si è più dipendenti dal tabacco il tubo digerente  può farsi carico di ciò che prima veniva scaricato attraverso le sigarette e che invece ora tende a ristagnare nell’addome. Se i disturbi sono continui si suggerisce di aggiungere alla dieta molti vegetali di stagione, legumi e cereali integrali, ricchi di fibre che conservano attivo e pulito l’intestino e riducono la fame nervosa.

Inoltre, si consiglia di fare anche una cura depurativa mirata per drenare la mucosa intestinale; assumere per un mese, la mattina prima di colazione, mezzo bicchiere d’acqua tiepida in cui sciogliere un cucchiaio di succo d’aloe, un cucchiaino di aceto di mele e uno di miele.