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Giugno 3, 2019

Redazione DonnaWeb

Ricordate Aira Brown, la "bambola vivente"? Ecco com'è diventata

“The Living Doll”, letteralmente tradotto in “bambola vivente”, questo il soprannome dato alla piccola Aira Marie Brown ben 5 anni fa.

Resa celebre da alcuni scatti pubblicati dai suoi genitori, la bambina ha conquistato tutti con la sua incredibile bellezza diventando in poco tempo una più che giovanissima modella molto ricercata negli States.

In America, molto più che in Italia, è frequente leggere di bambine, a volte anche molto piccole, che prendono parte ai diversi concorsi di bellezza organizzati nei diversi stati.

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Tale partecipazione spesso nasce dalla curiosità dei loro genitori che, incantanti dalla bellezza dei figli, in particolar modo le femminucce, provano ad iscriverli a queste competizioni senza alcun iniziale scopo salvo poi trasformare quest’ultimo in un concreto obiettivo dopo gli iniziali successi.

Si finisce così in un circuito fatto di lustrini, sfilate, make up a volte troppo eccessivo per delle bambine così piccole, pompose acconciature, uso di autoabbronzante e acquisto di accessori e trattamenti che richiedono un importante dispendio di danaro.

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Tra le tante aspiranti miss, nel 2011 spiccava il nome della piccola Aira Marie Brown, una bambina che a soli due anni ha conquistato tutti e il cui volto è stato paragonato a quello di una bambola.

Occhi azzurri, capelli biondi e labbra carnose, Aira Marie Brown è diventata in poco tempo una vera e propria modella richiesta da moltissimi e rinomati brand della moda infantile.

Come lei stessa ammette, molti dei suoi scatti preferiti ritraggono proprio un’ormai cresciuta Aira Marie Brown.

Otto anni compiuti lo scorso 19 giugno, Aira Marie Brown appare ancora più bella e sicura nel cavalcare le passerelle o nel posare davanti l’obiettivo di un fotografo, situazioni a lei sempre più familiari, vissute sin da prima di imparare a camminare.

Certo, qualcuno potrebbe dire che i genitori l’hanno privata dell’infanzia ma, osservando le foto, con il senno di poi, Aira Marie Brown non sembra poi così dispiaciuta del suo “lavoro”.

fonte: vitadamamma

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