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Ottobre 26, 2021

Alessandro Giordano

Quando il cibo diventa consolazione: come ritrovare l'equilibrio

Molte persone, spesso, si tuffano nel cibo per ragioni emotive, ritenendo erroneamente che mangiando possano ridurre il senso di angoscia.

A volte si usa il cibo come calmante o per abitudine, ad esempio quando non si riesce a risolvere subito un problema o quando non si placano i pensieri che causano il disagio emotivo.

Mangiare diventa così il modo più semplice per alleviare le emozioni, ma purtroppo non le risolve.

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Nella maggior parte dei casi, infatti, ci si sente anche peggio, poiché la fame nervosa è una condizione che parte dalla testa non dallo stomaco.

È, dunque, molto importante imparare a riconoscere le proprie emozioni, distinguendole dal senso di  angoscia.

Ecco perché è fondamentale riconoscere di essere turbati emotivamente e capire qual è il motivo: una critica, l’insorgenza di un imprevisto, la noia perché non si sa cosa fare.

Sicuramente il cibo può essere di conforto, ma si tratta di un effetto temporaneo.

È possibile controllare il disagio emozionale, cercando di consolarsi in altri modi, ad esempio:

- identificando il momento e la situazione che causano il disagio emotivo che induce a cercare rifugio nel cibo: un rifiuto, una frustrazione, una sofferenza.

-Spostando l’attenzione altrove: bastano pochi minuti per trasferire il pensiero dal cibo ad altro; una passeggiata, la lettura di un libro, una telefonata a un’amica sono diversivi piacevoli, utili per superare i momenti difficili, evitando di rifugiarsi nel cibo.

-Praticando esercizi di rilassamento, come lo stretching o la respirazione profonda: anche una camminata di 10-15 minuti può aiutare a ritrovare serenità e a usufruire dei benefici dell’attività fisica su mente e corpo.

Provare emozioni negative non è sicuramente bello, ma non succederà nulla se di cerca di accettarle e affrontarle.

In questo modo sarà possibile imparare un concetto molto importante: non è necessario mangiare solo perché ci si sente turbati dal punto di vista emotivo.

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