La ricetta dello sfincione bagherese con la ricotta

Lo sfincione è una ricetta tipica palermitana deliziosa, tipica delle feste invernali ma ottima da gustare tutti i mesi dell’anno perchè vi assicuro ne vale proprio la pena, anche se dovesse costarvi uno sgarro alla dieta.

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Lo sfincione bagherese con la ricotta

Ingredienti:

  • 350 grammi di farina di rimacino
  • 150 grammi di farina 00
  • 20 grammi di lievito di birra fresco
  • 12 gr di sale
  • 250 ml di acqua
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Per il condimento:

  • cipolle bianche tonde
  • acciughe
  • origano
  • primosale
  • caciocavallo
  • mollica bianca
  • ricotta
  • salsa di pomodoro

Unite le farine e sbriciolatevi il lievito sopra, amalgamate bene, mettete il tutto nella macchina e impastate aggiungendo acqua tiepida quanto basta e far venire un impasto morbido. Mettete la pasta ottenuta in uno strofinaccio infarinato e coprite a campana (aumenterà almeno il doppio), mettete una coperta sopra.



Nel frattempo pulite le cipolle, tagliatele a fette e fatele cucinare in una padella con il coperchio con olio abbondante, fino a quando saranno bene ammollati, levate il coperchio e continuate la cottura fino a quando non saranno ben cotte e dorate, non fritte. A cottura ultimata aggiungete i filetti di acciughe, fateli sciogliere bene e con lo stesso olio della cipolla fate tostare la mollica.

Aggiungete alla fine origano, pepe e un pò di caciocavallo grattugiato.

Prendete a questo punto la pasta che nel frattempo dopo circa un’ora e mezza sarà raddoppiata, cospargete abbondante olio nella teglia tonda o nella teglia del vostro forno e mettete la pasta sopra, formate nel mezzo della pasta un fossetto, mettete l’olio e con questo allargate la pasta senza arrivare al bordo dello spessore di circa due dita piccole, aggiungete le acciughe e il condimento con la cipolla preparato prima.

Per la versione bagherese dovete aggiungere la ricotta ben spurgata dall’acqua, a pezzettini e cospargere con mollica tostata.

Mettete nel forno preriscaldato a 230 gradi per 40 minuti circa, se volete la versione palermitana lasciate solo il condimento con pomodoro e cipolla senza aggiungere ricotta e mollica tostata ma pezzettini di caciocavallo.

Io preferisco la versione bagherese è più ghiotta, anche quella palermitana non scherza, provatele entrambi e fatemi sapere cosa ne pensate.

fonte

RICETTA PALERMINATA, LA FACCIA DI VECCHIA