La Graviola, la pianta che sconfigge il cancro, cosa c’è di vero? Leggi l’articolo

In natura esistono davvero dell piante capaci di combattere il cancro e le malattie gravi? A quanto pare si e la Graviola è una di queste. Parliamo di un albero sempreverde i cui frutti arrivano a pesare fino a 5kg e contengono quelle proprietà benefiche che aiutano il nostro organismo a combattere le malattie.

La Graviola appartiene alla famiglia delle Annonaceae, in fitoterapia vengon utilizzate tutte le parti di questa pianta: radici, scorza, frutti, semi e foglie.

Ma che potere terapeutico ha questa pianta?

La Graviola ha proprietà di:  Antibatterico, antielmintico, antispastico, antitumorale, modulante dell’umore, antispasmodico, astringente, citotossico, febbrifugo, insetticida, antipertensivo, bechico espettorante, sedativo, stomachico, vasodilatatore.

Tra i principi attivi ci sono potenti sostanze antiossidanti e selettivamente citotossiche per le cellule tumorali: bis-tetrahydrofuran acetogenins, neoannonin, desacetyluvaricin, bullatacin, asimicin, annoglaucin, squamocin, rollimusin etc; la dosa consiglia giornalmente è di max grammi al giorno.

La Graviola nasce nelle parti tropicali del Sud e Nord America e Amazonia, viene molto apprerezzata in Brasile per il suo piacevole aroma ed il sapore unico.

Vari studi hanno dimostrato che la Graviola ha forti effetti antidepressivi e per la sua composizione, possiede anche varie proprietà anti-cancerose.

Dopo il 1940 tre gruppi di ricerca hanno isolato i composti di acetogenina nella graviola e hanno dimostrato gli le proprietà antitumorali e anticancerogene; in seguito sono stati pubblicati anche otto studi clinici su queste scoperte.

Quattro di questi studi sono stati pubblicati nel 1998 e dimostrano la forte capacità antitumorale ed antivirale degli estratti di Graviola.

Alla fine degli anni 70 il National Cancer Institute (SA) ha dimostrato l’attiva citotossicità contro le cellule tumorali presenti nelle foglie e nello stelo della Graviola, per cui i ricercatori hanno proseguito gli studi fino a scoprire nella pianta composti chiamati annonacee acetogenine che avrebbero la capacità di fermare la crescita di alcune cellule appartenenti a diversi tipi di tumore come il colon, il seno e i polmoni.

In seguito, altri studi hanno confermato gli effetti benefici di questa pianta ma affidarsi soltanto alla Graviola per curare il cancro è assolutamente sbagliato, è infatti, indispensabile rivolgersi al medico per decidere la terapia da seguire e l’utilizzo razionale di questa medicina naturale.