IL CASO DI ALONSO MATEO, MODELLO DI 5 ANNI

Nell’era 2.0 se ne vedono di tutti i colori al punto che ormai si fa quasi fatica a meravigliarsi di stranezze e curiosità, per questo motivo se parliamo di Alonso Mateo, piccolo modello di 5 anni, molte persone non si indignano e ne è prova il fatto che i suo i profili social hanno più di 123.000 follower.

Alonso veste solo creazioni delle maison più esclusive come giacche Tom Ford e mocassini Gucci, si dimostra molto disinvolto davanti all’obiettivo ed una ha una stylist personale: la madre.

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La donna si chiama Luisa Fernanda Espinosa, stylist freelance che vanta collaborazioni importanti come con Harper’s Bazaar ed è lei a gestire la vita fashion del figlio, affermando che il piccolo si diverte e che a volte si scatta dei selfie da solo, poiché a 5 anni ha già il suo iPhone e iPad personale.

A 10 MESI PESANO 21 KG, SONO I BAMBINI PIU’ GRASSI DEL MONDO

Non è di certo il primo bambino che si presta ad essere un’icona fashion in età pre-scolare, possiamo nominare Suri, Hudson Kroening, tutti figli di celebrità che sono poi divenuti icone dei figli di celebrities mondiali, perché diciamolo, in un modo o nell’altro, se sei figlio di una star diventi forzatamente vittima di attenzioni particolari e dei paparazzi.


Vedere questi bambini adulti così presto mette un po’ a disagio; il caso di Alonso però sembra arrivare da zero, infatti, non è figlio di nessuna celebrità. E i child beuty pageant? Sono serissimi concorsi di bellezza made in USA di piccole miss dove l’età di ammissione parte dai 3 anni e dove l’impatto psicologico sui bambini che ne prendono parte è davvero allarmante.

Su Alonso non si sa molto, ma si può presumere che il suo successo sia nato dai social network e da qualche concorso di bellezza; per quanto questo bambino possa divertirsi c’è il rischio che questa sovraesposizione porti a modificare sensibilmente la sua percezione delle realtà, inoltre, per quanto la madre possa esser in buona fede, c’è da pensare che dare al figlio la sensazione che la vita e la realtà si basino su un “like” è  triste e fa crollare il mondo gioioso e genuino dell’infanzia.

BAMBINI E SOCIAL NETWORK: COME COMPORTARSI?

La cosa che più fa intristire è che il piccolo Alonso sembra essere del tutto privo di ironia in quel che fa, avvicinando così la sua esperienza più ad un lavoro che ad un gioco ed è un bambino di 5 anni non ha di certo bisogno di questo.

Cosa ne pensate?

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