Direttamente dai registri di scuola, 60 note disciplinari assurde!

Abbiamo trovato alcune note disciplinari e rapporti più assurdi di sempre, li abbiamo raccolti insieme ed ecco a voi una carrellata davvero esilarante! Sono autentiche anche se alcune sembrano inventate per quanto possano risultare inverosimili.

Non è possibile svolgere la lezione causa olezzo nauseabondo proveniente da luogo ignoto.
C.D. aizza i compagni a lanciare penne e gomme verso il sottoscritto.
A.C. bacia appassionatamente S.D. mentre S.F. fotografa l’idillio.
Per festeggiare la sufficienza in arte L.S. spara un fumogeno dalla finestra dell’aula.
A. parla in arabo in classe e non vuole dire il significato in italiano
C. disturba la lezione dando testate al muro.
L’alunno F.M. ritorna dal bagno dopo 20 minuti dicendo che non lo trovava.
R.F. non ha il materiale di musica e tenta di nascondersi agli occhi della docente. Sono delusa.
Invito i colleghi docenti della 3^F a fare una riflessione sulla condotta dei propri alunni. La mia è la seguente: Una classe allo sbando!
L’alunno D.L. giustifica l’assenza del **/**/**** per: Ha ceduto una diga in Puglia (siamo in Lombardia)
<L’alunno A.S. assente il 16/03/2008 motivo: Dovevo picchiare bene il mio cugino
La classe festeggia il Natale con 6 mesi 7 mesi di anticipo. O 5 di ritardo.
S.L. nell’ora di inglese canta con le cuffiette, poi insulta l’insegnante e viene allontanato dalla classe. D.O. di risposta si mette a cantare.
In classe volano patate e altri ortaggi
L’alunno B.C. lancia bottigliette d’acqua vuote dalla finestra facendo starnuti finti per coprire il rumore
L’auto della professoressa di storia è bersaglio degli sputi di F.S.
L’alunno L.T. rimane in bagno per mezz’ora. Al suo ritorno sostiene di aver aiutato un alunno di quinta che si era perso
L’alunno B.D. peregrina senza meta per la classe.
R.P. si autoestrae un dente nell’ora di filosofia
L’alunno M.D. giustifica l’assenza del **/11/2008 per: Raccolta olive
A.F. ride ininterrottamente da venti minuti e presenta segnali di convulsioni
L’alunno G.P. messaggia con mia figlia in classe e chiede al sottoscritto se è libera questo pomeriggio.
La lavagna è imbrattata di disegni osceni raffiguranti la sottoscritta
L’alunno T.U. butta il proprio banco e la sedia del suo compagno fuori dalla classe per motivi ignoti.
L’armadio di classe è tagliato a metà.
L.F. giustifica l’assenza del 24/05/1999 per: Mi sto preparando, con largo anticipo, alla fine del mondo
D.L. ‘abbaia’ durante la lezione
Metà della classe è assente, l’altra metà tenta di convincermi che gli assenti non sono mai esistiti.
La classe interrompe la lezione per tagliare i capelli a G.F.
Alla notizia dell’intervento di uno psicologo in classe, M. si alza dal banco, si siede di fronte alla porta e simula comportamenti autistici
L’alunno S. C. lascia l’aula prima dell’orario di uscita dopo aver fotografato la lavagna con il cellulare sostenendo che avrebbe riesaminato la lezione a casa sua.
L’alunno A., assente dall’aula dalle ore 12.03, rientra in classe alle ore 12.57 con un nuovo taglio di capelli.
Gli alunni M. P. e D. A. dopo aver rubato diversi gessetti dalla lavagna di classe, simulano durante la lezione l’uso di sostanze stupefacenti tramite carte di credito e banconote arrotolate, tentando inoltre di vendere le sopraccitate finte sostanze ai propri compagni. A mia insistente richiesta di smetterla vengo incitato a provare pure io per non avere così tanti pregiudizi.
La classe non mostra rispetto per l’illustre filosofo Pomponazzi e ne altera il nome in modo osceno.
L’alunno M. dopo la consegna del pagellino da far firmare ai genitori riconsegna il pagellino firmato 2 minuti dopo. Sospetto che la firma non sia autentica.
Il crocefisso dell’aula stato rovinato. Il Cristo ora porta la maglia della nazionale.
L’alunno A. durante l’intervallo intrattiene dalla finestra dell’aula gli alunni dell’istituto imitando Benito Mussolini, munito di fez e camicia nera, presentando una dichiarazione di guerra all’istituto che sta dall’altra parte della strada.
Dopo aver fatto scena muta durante l’interrogazione di geografia astronomica V. chiede di avvalersi dell’aiuto del pubblico
L’alunno M. G. al termine della ricreazione sale sul bancone adiacente la cattedra e dopo aver gridato “Ondaaaa energeticaa!!!”, emette un rutto notevole che incita la classe al delirio collettivo.
Facendo l’appello e notando l’assenza dell’alunno S., mi viene detto dall’alunno C. di non preoccuparmi. Quest’ultimo estrae il portafoglio, lo apre e simulando di parlare ad una terza persona urla “Scotty: teletrasporto!”. Con fragorosi effetti sonori fatti con la bocca, l’alunno S. fuoriesce dall’armadio.
L’alunno L.P. durante l’ora di educazione fisica insegue le compagne di classe sventolando in aria lo scopino del water.
L’alunno L.P. durante la lezione di educazione fisica usa la pertica come simbolo fallico.
Si espelle dall’aula l’alunna M. Ilaria perché ha ossessivamente offeso la compagna Sabatino Domenica chiamandola Week End.
L’alunna B.R. fa sfoggio della sua biancheria intima lanciandola sul registro del professore.
La classe nonostante i continui richiami del professore continua imperterrita durante le ore di c.t.a. a emanare flatulenze senza che i colpevoli si dichiarino e l’aria ormai è resa irrespirabile da tali esalazioni. Si prega di fare nota ai genitori di tale maleducazione.
Gli alunni M. e P. incendiano volontariamente le porte dei bagni femminili per costringere le ragazze ad utilizzare il bagno maschile.
L’insegnante di latino: “L’alunno è entrato in aula, dopo essere stato per 20 minuti al bagno, aprendo la porta con un calcio; ha fatto una capriola e ha puntato un’immaginaria pistola verso l’insegnate dicendo “ti dichiaro in arresto nonnina!”
L’alunno giustifica l’assenza del giorno precedente scrivendo “credevo fosse domenica”.
T., L. e B. chiudono in bagno una loro compagna perché ritenuta da loro “cesso”.
Gli alunni B. e B. durante l’ora di italiano compiono irrispettosi esperimenti di balistica usando proiettili di carta e saliva stoppini) contro il ritratto dell’Onorevole Presidente della Repubblica Ciampi. Si giustificano dicendo di necessitare un bersaglio.
L’alunno M.B. sprovvisto di fazzoletti si sente autorizzato a strappare una pagina della Divina Commedia per soffiarsi il naso.
P. non svolge i compiti e alla domanda “Per quale motivo?” risponde “Io c’ho una vita da vivere”.
Liceo Scientifico Copernico di Brescia: “Gli alunni B. e N. simulano un omicidio in classe, il primo si steso a terra, il secondo disegna la sagoma”.
L’alunno M. ha fatto l’ennesima scena muta dicendo che risponderà solo in presenza del suo avvocato.
Ora di religione: “Si segnala mancanza del Crocifisso, occultato dalla classe, al suo posto cartello recante le parole “torno subito””.
L’alunno M. (egiziano, n.d.r.), continua a ripetere la parola “ano” poiché R. l’ha convito che significhi “dito”.
Gli alunni P. e A. alle ore 10:25 escono dall’armadio
Durante ogni comunicazione via radio del preside, lo studente Mario D. cade per terra e si raggomitola in posizione fetale gridando “Oh no ancora quelle voci!!
P.D. e P.I. danno uno spettacolo di cabaret durante l’ora di inglese dopo essere stati scherzosamente chiamati Cochi e Renato dalla sottoscritta.
Durante la lezione di matematica la classe inscena il mio funerale, chiedendomi le misure per la bara.



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