Bere alcolici con parsimonia aiuta a parlare meglio le lingue straniere

Molti di noi sanno già che bere alcol aiuta a rompere il ghiaccio, perché allenta i freni inibitori, facendo sciogliere e sentire a loro agio le persone. In fondo nessuno mette in dubbio che un buon bicchiere di vino, birra o altro, se assunto con parsimonia di tanto in tanto, possa avere degli effetti benefici.

Per quanto riguarda gli effetti psicologici, poi, ci sono diverse ricerche che testimoniano quanto appena detto, come ad esempio lo studio condotto dall’Australian and New Zealand Journal of Public Health. Però bisogna
sempre bere responsabilmente per evitare gli effetti negativi degli alcolici, anch’essi conosciuti e comprovati dagli studi scientifici di settore.

Ma vediamo di capire meglio cosa c’entra il bere alcolici con la conoscenza delle lingue straniere.


Bere alcolici ha effetti positivi sul parlare le lingue


Può l’alcol aiutare un individuo a parlare meglio una lingua straniera? Pare proprio di sì in base alle evidenze raccolte dalla nota rivista britannica Journal of Psychopharmacology. Una regola che vale tanto per il vino quanto per la birra, includendo ovviamente anche i cocktail e in generale tutti gli alcolici. Il risultato dell’assunzione di un quantitativo non esagerato di alcol sarebbe il seguente: la persona riuscirebbe a parlare l’idioma straniero con una maggiore fluidità, ma senza rendersene nemmeno conto, quindi in maniera inconsapevole. E per riuscire in questo “miracolo”
basterebbe, sempre secondo la ricerca, una pinta di birra per una persona con un peso di circa 70 chilogrammi.

I motivi alla base di questo risultato sono diversi e dipendono soprattutto dalla maggiore sicurezza in se stessi e da un’attitudine alla conversazione più sciolta e meno timorosa. In sintesi, si riflette molto di meno e si agisce di più, mettendo da parte ogni timidezza.


Cos’altro serve per parlare in maniera fluente un idioma straniero?


Ovviamente bere alcolici non è l’unico trucco utile per parlare fluentemente un idioma estero, per fortuna. Nello specifico, è possibile migliorare sia la pronuncia che le altre skill grazie alle esercitazioni nelle situazioni pratiche. Oggi tutto questo viene reso possibile da app come Babbel ad esempio pensate proprio per l’apprendimento delle lingue straniere grazie a un metodo intuitivo e coinvolgente adatto a tutti i livelli di conoscenza.

Anche le frasi fatte possono aiutare, perché danno tempo e modo al
cervello di pensare alla frase successiva, aiutando nella concatenazione logica del discorso. Un altro segreto riguarda la pratica con la corretta intonazione, che dona musicalità alla lingua e che ovviamente facilita la comprensione da parte di chi ci ascolta.

Questo è possibile ad esempio ascoltando la musica e guardando film o serie tv in lingua originale. Inoltre, è bene imparare ad utilizzare le interiezioni e i riempitivi nella maniera corretta, perché danno respiro alla mente e fluidità al discorso. Infine, il linguaggio del corpo può aggiungere una marcia in più e lo stesso dicasi della padronanza di termini gergali (slang).

Bere sì, ma senza esagerare!

Va bene farsi aiutare da un bicchierino nelle conversazioni con un madrelingua ma sempre con moderazione, perché l’abuso di alcol porta con sé diverse conseguenze negative per il corpo e anche per la mente. L’astinenza può infatti portare a stati di irritabilità, ansia e insonnia, mentre la mente perde lucidità per via della disidratazione del cervello. L’alcol fa ovviamente male anche a organi come il fegato e i reni, quando viene assunto in grandi quantità e per periodi prolungati. Inoltre alza la frequenza cardiaca, esponendo maggiormente a rischi quali gli infarti e gli ictus.

Persino la pelle non è esente dai problemi derivanti dall’abuso di bevande alcoliche: nello specifico, per via della dilatazione dei vasi sanguigni, la cute tende a infiammarsi molto facilmente e a divenire vittima di eritemi.

Come ogni altra cosa, dunque, l’alcol va sempre assunto con attenzione, evitando di farlo diventare un vizio, per le conseguenze che può avere su
corpo e umore.