ANALISI DEL SANGUE, COME LEGGERLE E INTERPRETARLE NEL MODO CORRETTO

Le analisi del sangue non sempre facili da capire e interpretare, spesso ci si trova davanti a tantissimi numeri, nomi e simboli di cui non conosciamo il significato.

Per le analisi del sangue di routine il problema non si pone perché ormai da diversi anni i laboratori di analisi mettono anche i valori medi e di riferimento in modo da riuscire a confrontarli tranquillamente, inoltre, se c’è qualcosa che va fuori il scala viene evidenziata con asterischi neri che indicano possibili anomalie.

Il problema sorge quando si vuole dare una interpretazione a tali anomalie, in questo caso una persona qualunque trova difficoltà ed è necessario rivolgersi forzatamente ad un medico.

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Qualche esempio:

MPV,volume piastrinico medio: è un valore non uguale per tutti, il range normale è compreso per esempio tra  9.7 e 12.8 femtolitri ed indica le dimensioni delle piastrine. Non è importante solo il numero ma anche le dimensioni delle piastrine, più saranno grandi e più elevato sarà l’MPV. Questo esame serve per valutare il grado di efficienza del meccanismo di coagulazione del sangue, per cui il valore dell’esame deve essere inteso in modo diverso a seconda del paziente.

RDW, l’indice di distribuzione dei globuli rossi, o meglio, l’uniformità o meno dei globuli rossi stessi; se è elevato maggiore è la diversità tra i vari globuli rossi. Ci sono farmaci che possono influenzare il risultato di questi esami, per cui, è meglio informare il medico.

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CPK, la rilevazione di un enzima specifico, creatinfosfochinasi, un enzima deputato alla sintesi della fosfocreatina, molecola molto importante per il funzionamento del cuore. Un livello alto può indicare affaticamento muscolare, e anche il cuore è un muscolo, quindi sarebbe opportuno riposare qualche giorno, soprattutto se il valore supera i 300 mU/ml.

Colesterolo, trigliceridi e diabete, sono esami con cui solitamente si ha più familiarità:  Di colesterolo sono rilevati 3 valori: il colesterolo totale con un range normale di 120 – 220 mg/100 ml; il colesterolo LDL con un range normale di 70 – 180 mg/100 ml; HDL con un range normale di 40 – 80 mg/100 ml.

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I trigliceridi rappresentano dei grassi assunti con l’alimentazione, se elevati possono portare ad un serio rischio; i valori di riferimento per gli uomini sono 40-160mg/DL e 35-135MG/DL per le donne.

Infine, la glicemia, che è legata al diabete, più è alta e più possibilità ci sono di soffrire di questa patologia. I valori normali sono compresi tra 70 e 110 mg/100 ml, in caso di superamento della soglia massima è bene rivolgersi ad un medico.

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