Celiachia, sintomi ed eventuali complicazioni della malattia

Cos’è la celiachia? Quali sono i sintomi principali e come si può ottenere una diagnosi? Leggete per saperne di più.

celiachia

Iniziamo questo articolo provando a spiegare cos’è la celiachia e quali sono i suoi sintomi: siamo di fronte ad una malattia molto subdola con una sintomatologia molto confusa e varia.

Interferendo con dei nutrienti va a colpire molti organi e tessuti provocando numerose conseguenze negative, per questo motivo la celiachia viene clinicamente classificata in diverse tipologia e seconda dei sintomi che assume.

Tra i sintomi più frequenti legati a questa malattia ci sono:

  •  anemia da carenza di ferro o vitamine come la B12 e l’acido folico
  • aftosi orale ( piccole placche tondeggianti sulle mucose orali) e dermatite erpetiforme
  • osteoporosi precoce per ridotto assorbimento di calcio e carenza di vitamina D
  • cefalee e malessere generale, debolezza
  • problemi psicologi: ansia, depressione, irritabilità
  • gonfiore all’addome colite, flatulenza, crampi, diarrea
  • aumento delle transaminasi.

Se la celiachia non viene diagnosticata in tempo può portare fenomeni molto gravi soprattutto in giovane età, la distruzione dei villi intestinali porta alla manifestazione di malattie importante, a volte irreversibili come l’arresto della crescita, gli aborti, l’infertilità, l’ipotiroidismo, l’alopecia, il diabete e i tumori intestinali. La celiachia può inoltre associarsi ad altre malattie autoimmuni come l’artrite remautoide.

Questa malattia può presentarsi e aggravarsi anche in età adulta a causa di stress fisici o psicologi, l’intolleranza al glutine può accompagnare ulteriori allergie o intolleranze alimentari, in questo caso la lista degli alimenti che possono essere mangiati sono impoveriti creando disagio al paziente.

Ma quali sono i fattori di rischio?


La celiachia insorge principalmente, ma non necessariamente, negli individui geneticamente predisposti, per questo motivo i soggetti che hanno almeno un parente con questa malattia hanno un maggiore rischio di contrarla.

La patologia insorge in presenza di altre malattie autoimmuni e in una condizione di debilità fisica prolungata, ma anche in caso di una dieta troppo ricca di glutine.

Come avere la diagnosi?

A causa della sua somiglianza con molte malattie, questa patologia rende la sua diagnosi difficile, soprattutto con l’insorgere dell’età adulta, sono necessarie molte visite specialistiche prima di accorgersi che l’origine dei vari disturbi è la presenza della celiachia.

In altri casi c’è la possibilità che il paziente si convinta della normalità dei sintomi evitando di riportali al medico, per questo motivo si stima che almeno 300.000 italiani convivono ogni giorno con questa patologia senza esserne a conoscenza.

La celiachia porta ad un considerevole aumento degli anticorpi, quindi dei semplici esami del sangue possono aiutare a formulare la diagnosi, in seguito, in caso di positività, solo la biopsia dell’epitelio intestinale potrà confermare l’effettiva presenza della patologia.

La biopsia si basa sul prelievo di una piccolo campione di tessuto tramite l’inserimento di un sottile tubo per via orale, ma se volete accertarvi personalmente prima di rivolgervi ad un medico, provate ad eliminare i cibi senza glutine, se i sintomi regrediranno allora siete affetti da celiachia.