Vuoi disintossicarti in modo sano e naturale? Prova le rape

rapa

La rapa è un ortaggio che si conserva per molto tempo, la rapa e le sue cime sono sempre state delle ottime fonti di sopravvivenza per in contadini di tanto tempo fa.

Questo ortaggio ha un elevato contenuto di acqua e fibre che svolgono sull’organismo un’ottima azione diuretica, depurativa e disintossicante.

C’è da dire però che il suo valore nutritivo è scarso: 100 gr di parte commestibile contengono il 90% d’acqua , 4 g di glucidi e alcuni sali minerali(230 mg di potassio, 30 mg di fosforo, 40 mg di calcio e quasi altrettanti di sodio).

Grazie alla presenza di potassio ed acqua, la rapa è perfetta per chi soffre di disturbi renali, come la renella o la calcolosi o la gotta, disturbo raro.

E’ ottima anche per coloro che vogliono farsi una rivitalizzante “pulizia” del sangue e grazie ai sali minerali, alle vitamine e al selenio è ottima anche contro l’invecchiamento.



Durante i mesi invernali fino alla primavera, la rapa viene utilizzata come ingrediente principale di molte minestre e risotti, ma viene anche preparata da sola, lessata e condita con burro o olio e sale; c’è chi la mangia cruda o fatta a fettina nell’insalata.

Anche le cime di rapa sono ottime, adatte ai bambini e gestanti, ricchi di sali minerali, digeribili e stimolanti per l’appetito.

Al momento dell’acquisto fate attenzione che abbiano le foglie fresche e i fiori ben chiusi: le gemme aperte o gialle infatti sono sgradevoli al palato e possono causare qualche problema gastrico.

Come mangiarla

Sia la rapa che le foglie si possono mangiare crude, oppure cotte in umido o sbollentate al vapore, condite olio extravergine di oliva.

Lessate le rape in acqua salata per 5 minuti, conditele con olio e limone, oppure cuocetele in padella tagliate a fettine con poca acqua e un pizzico di sale marino integrale e un pò di prezzemolo.

Lessate delle cime di rapa fresche, frullatele con un filo d’olio di oliva e un cucchiaino di semi di sesamo, usate il sugo ottenuto per condire del riso in bianco, provenite così la gastrite e l’acidità.