“Vi racconto come mia figlia è stata invitata a giocare al Blue Whale”

A raccontare l’episodio è il papà della ragazza, Luca, un dipendente di Aeroporti di Roma a Fiumicino, sua figlia ha 15 anni ed è iscritta al primo anno di scuole superiori, è stata lei stessa ad avvisare i genitori che era stata inserita a sua insaputa in un gruppo segreto su Facebook “Blue Whale”.

E’ iniziato quando al profilo Facebook della figlia di Luca è arrivata una richiesta di amicizia, dato le amicizie che aveva in comune con amici e compagni di scuola, la ragazza non aveva avuto modo di dubiare di quel ragazzo che le aveva chiesto di stringere proprio amicizia con lei. Poi però, subito dopo, è stata inserita in un gruppo segreto proprio dal profilo di quell’amico. Una volta entrata nel gruppo, questo signore ha chiesto alla figlia di Luca di partecipare al gioco, essendo già la ragazza a conoscenza di questo tragico “gioco” ha pensato bene di avvisare i genitori.

Per lei è andata bene ma non sempre i figli si rendono conto della situazione e si rivolgono ai genitori in tempo, un rapporto positivo in famiglia è la migliore arma per scongiurare simili tragedie come la partecipazione al Blue Whale.

Da quel momento il padre è andato a verificare e a vedere gli amici che la famiglia aveva in comune con quel profilo sospetto, tutti gli amici della figlia hanno ammesso di non sapere chi fosse quella persona e di avergli concesso l’amicizia solo perchè avevano già amici in comune.


Ma Luca non si è limitato solo ad indagare sul profilo di questa persona ma con i parenti si è rivolto ai Carabinieri che gli hanno riferito di essere stati già avvisati e che quel gruppo segreto era stato già chiuso.

fonte: lultimabattuta