Valentina Pitzalis la donna sfigurata dall’ex marito con la benzina deve pagare 98mila euro di spese legali.

Oltre il danno la beffa, è proprio il caso di dirlo. Valentina Pitzalis nel 2011 è sopravvissuta a un tentato femminicidio da parte dell’ex marito, oggi è viva ma sfigurata nel volto e nel corpo, oltre che profondamente ferita nell’anima.

Una storia dolorissima quella di Valentina, ma anche assurda ed ingiusta sotto molti aspetti.

Il suo ex marito l’aveva convinta a recarsi presso il suo appartamento con la scusa di consegnarle alcuni documenti. Nel momento in cui lei entra in casa Manuel Piredda, l’ex marito, le getta addosso la benzina e le dà fuoco. Anche l’uomo prende fuoco e Valentina, dopo essere rimasta nel rogo per venti minuti, viene soccorsa e salvata dai Vigili del Fuoco, ma rimane sfigurata per tutta la vita, invalida al 100%.

La cosa assurda è che la  madre di Piredda, Roberta Mamusa, accusa Valentina di aver ucciso Manuel.  Secondo la sua teoria Valentina ha mentito ed ha orchestrato un piano per uccidere l’ex marito. Apre addirittura una  serie di pagine facebook dalle quali accusa la ex nuora.

Nel 2016 i suoi legali presentano una prima denuncia nei confronti di Valentina, denuncia che però viene archiviata. 

Ma viene presentata una seconda denuncia. Valentina Pitzalis, sfigurata dal fuoco, viene indagata per omicidio volontario e viene riesumato il corpo di Piredda alla ricerca di ferite da armi da fuoco, come diceva una perizia allegata. Non se ne trovano. La donna viene intercettata per mesi e non si trova nessuna traccia del piano che, secondo la ex suocera, avrebbe orchestrato. Intanto a settembre Roberta Mamusa viene condannata per diffamazione nei confronti di Valentina. Una multa di 800 euro e un risarcimento da quantificare, ma con subito una provvisionale di cinquemila euro. Poi la procura chiede l’archiviazione.

L’indagine per omicidio volontario e incendio doloso nei confronti di Valentina Pitzalis è stata archiviata il 1° ottobre. Non bastava il figlio ad averle rovinato la vita, ci voleva anche la madre a rincarare la dose.

Oggi Valentina ha ancora un ultimo ostacolo da superare ecco cosa ha dichiarato durante un’intervista da Silvia Toffanin:

Dopo tutto quello che ho passato non sono in grado di supportare le spese legali che ho affrontato anche se ho vinto la causa, perché la controparte si è dichiarata nullatenente e non si è arrivati a un processo. Tutte le spese sostenute, che ammontano a circa 98mila euro, dovrei pagarle io. Da sola non riuscirò mai a sostenerle, però l’associazione ‘Fare del bene Onlus’ ha attivato una campagna, che partirà dal 25 novembre, dal nome ‘Aiutiamole’ e che quest’anno ha deciso di sostenermi per aiutarmi a chiudere definitivamente i conti con il passato. Ringrazio tutti quelli che mi vorranno aiutare”.