Vaccini: siamo pronti per un’accelerazione

Le Regioni hanno espresso la propria disponibilità a collaborare perché si possa fare un accordo quadro con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta “per coinvolgerli in questo importante sforzo collettivo“. Questo quanto sostenuto dal  presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dopo l’incontro con i ministro Boccia, Speranza e il commissario Arcuri.

il ministro della Salute informa che ad oggi la maggioranza delle regioni ha raggiunto percentuali rilevanti: 259.481 vaccinati, Italia seconda in Ue. Seguono Spagna, Polonia e Danimarca

Ecco le sue parole

Siamo secondi per numero di vaccinazioni in Europa, dietro solo alla Germania, e abbiamo tutte le capacità per accelerare. Il Piano sarà incrementato man mano che Ema autorizzerà gli altri vaccini. Sono stati fatti degli sforzi straordinari da parte di tutte le regioni per mettere a regime la macchina, che vuol dire 70 mila vaccini al giorno a livello nazionale finché non si avranno gli alti vaccini autorizzati“. 

Saranno da subito inviati 1.500 operatori tra medici e infermieri, a integrazione dei 3.800 già operativi nelle singole regioni per la somministrazione del vaccino Pfizer (modello Freeze), la suddivisione avverrà in base alla popolazione. Entro il 7 gennaio verrà reso noto   l’elenco del personale individuato per regione alla Agenzie per il lavoro (sono 5 divise per aree territoriali, in base al numero di popolazione) ed a partire dal 20 i primi candidati saranno disponibili.

Pare quindi che il nostro Paese sia pronto, che la partenza sia stata fatta in modo efficace.

Ecco i dati secondo l’ultimo aggiornamento del portale del ministero della Salute al 6 gennaio alle ore 00.25.: al primo posto si colloca la Germania con 316.962 somministrazioni effettuate (dato aggiornato al 4 gennaio 2021). Seguono l’Italia, la Spagna (139.339 somministrazioni al 5 gennaio), la Polonia (92.220 somministrazioni al 5 gennaio) e la Danimarca (51.512 somministrazioni al 4 gennaio). Si colloca al sedicesimo posto la Francia, con 5.000 somministrazioni al 5 gennaio. Ultimo posto per il Belgio con 700 somministrazioni al 2 gennaio.