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Ottobre 9, 2017

Redazione DonnaWeb

Un impiegato di Amazon racconta il suo lavoro: saltiamo la pausa pranzo e lo stipendio...

La storia di un fattorino che lavora per Amazon in Italia, consegna 200 pacchi al giorno e spesso è costretto a finire 2 o 3 ore più tardi nei giorni caldi saltando anche la pausa pranzo.

La velocità prima di tutto, hanno i minuti contati e un algoritmo è quello che detta leggi sui tempi di consegna, il nome di fantasia è Giovanni anche perchè come sostiene lui "lavoro ancora dentro, sono un driver, un fattorino e non mi posso esporre più di tanto".

Ogni mattina si ritrova all'alba insieme ai suoi colleghi per prendere le consegne fino a 200 pacchi al giorno per 150 fermate, perchè qualcuno ha più di un pacco, poi iniziano a girare per tutta la città più velocemente possibile, altrimenti li chiamano e con Amazon Prime ora, consegna i due ore ma anche in un'ora i tempi si restringono ancora di più.

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Lo stipendio è sui 1250 euro netti al mese, a cui però devi togliere anche le multe. "A differenza degli altri corrieri non abbiamo il permesso ZTL o l'ingresso per l'Area C - denuncia - per questo quando ci tocca entrare, per rispettare i tempi, può capitare che di dover mettere in conto dai 50 ai 100 euro mensili di multe". Sulla zona C, precisano all'Adnkronos da Amazon, "la paghiamo ai corrieri terzi nell'accordo quadro che noi facciamo", mentre per quanto riguarda la ZTL "dovrebbero consegnare, facendo il tratto che manca a piedi".

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