Stanca di dare spiegazione a chi le chiedeva: “Quando farai un bambino?” scrive questo bellissimo post

Sono certa che tante donne avranno avuto un’esperienza simile a quella che vi sto per raccontare oggi, se avete più di 25 anni e un partner vi sarà capitato di sentirvi dire: “Hai pensato di avere un figlio?”

Ebbene, una simpatica scrittrice freelance del Michigan di 33 anni, Emily Bingham, stanca di sentirsi porre spesso questa domanda da amici e parenti, ha scritto un post su Facebook proprio per mettere a tacere una volta e per tutte, le persone che invece di farsi i fatti propri, pongono questa domanda alle giovani donne. Per rendere ancora più efficace ed incisivo il messaggio ha pensato bene di postare un’ecografia trovata per caso su Google.

 

Ecco cosa ha scritto:
“Ciao a tutti! Sono sicura del fatto che sono riuscita ad attirare la vostra attenzione con questa ecografia presa da una ricerca su Google immagini, posso dirvi che questo è solo un amichevole messaggio per farvi capire che i progetti e le decisioni degli altri in merito alla riproduzione e alla procreazione non vi riguardano. Prima di chiedere ad una giovane coppia appena sposata quando finalmente metterà su una famiglia, prima di chiedere al genitore di un figlio unico quando gli regalerà una sorellina o un fratellino, prima di chiedere ad una donna o ad un uomo single sui trent’anni quando si deciderà ad avere un bambino perché, sai com’è, l’orologio biologico va avanti etc… fermatevi. Per favore, fermatevi. Magari quelle stesse persone hanno un problema di fertilità o hanno appena subito un aborto spontaneo o stanno combattendo contro un problema di salute. Non potete sapere se quelle stesse persone abbiano una difficoltà nella propria relazione o siano troppo stressate o non trovino il momento giusto. Non sapete chi sta cercando di avere bambini o chi sta cercando di averne uno in più. Non sapete chi ha deciso che avere figli non è una cosa che fa per lui ora o chi crede che non lo sarà mai. Non sapete quanto la vostra domanda ‘innocente’ causi dolore, sofferenza, stress e frustrazione. Forse a qualcuno non creerà queste sensazioni, ma dalla mia esperienza e dalle storie che ho sentito dai miei amici, posso dirvi che molto spesso lo fa.”

Inutile dire che il bellissimo post di Emily è stato condiviso da più di 70mila utenti, in tanti infatti si sono letteralmente ritrovati nelle parole della scrittrice.


Il suo è un invito a fermarsi prima di parlare, a riflettere prima di fare domande troppo intime, quando sottolinea: “Non potete sapere e immaginare il dolore, la sofferenza, lo stress e la frustrazione che certe domande possano causare.”

L’idea di questo post è venuta ad Emily dopo aver ascoltato la delicata storia di un’amica che dopo tanti tentativi e diversi trattamenti per la fertilità ha dovuto subire questo tipo di domanda ed ogni volta era un dolore che si ripeteva.

E voi che ne pensate? Siete d’accordo con lei? Spesso la gente non lo fa per cattiveria ma è bene rendersi conto prima di parlare che alcune domande potrebbero ferire e fare molto male.

fonte: giornaleh24