Se vi lasciate impressionare da una citazione assurda sui social non siete intelligenti

Qualcuno di noi l’aveva già capito da solo, ora lo sostiene anche la scienza, gli amici virtuali che postano sui loro account le citazioni più disparate abbinate magari ad un trashissimo selfie per apparire più intelligenti e profondi in realtà sono solo “stupidi”. E a dirlo è l’Università di Waterloo che sulla ricezione e sull’individuazione delle profonde, pseudo ca***te ha condotto uno studio, una verità che hanno voluto mettere nero su bianco e che per molti è sembrata scontata, non basta una citazione colta o impegnata postata su un social a renderti una persona di cultura.

Lo studio che l’accademia di Waterloo ha voluto rendere fondato in modo rigoroso anche scientificamente ponendo una serie di 330 teste alla lettura di citazioni dal significato assurdo e spesso false. Il risultato? Impietoso: più il livello di intelligenza delle persone soggette allo studio si abbassava e più la frase generava impressione nella loro mente.

C’erano citazioni senza alcun senso citazioni fake, tanto per capirci, erano volutamente false, eppure in molti tra i partecipanti non si sono resi conto dell’illogicità della frase. Per verificare la capacità cognitiva della persona sono stati fatti esami appositi che hanno accertato quanto ad un basso livello di capacità corrispondesse un alto grado di impressionabilità nel leggere frasi sulla vita “ad effetto”.

Sappiamo bene che pubblicare sui social delle ca***te sia un fenomeno quotidiano che ha attirato addirittura l’attenzione dei filosofi che hanno deciso di concentrarsi su queste cavolate pseudo-profonde che consistono in frasi che sembrano avere un certo senso ma che in realtà non significano nulla.

In fondo lo pensavamo tutti, quell’amico che getta sui social perle di saggezza di grandi scrittori o selfie azzardati con tanti di frasi esistenziali sono poco credibili, anzi “stupidi” e a dirlo stavolta è la scienza.



 

 

fonte huffingtonpost