Reflusso gastroesofageo – quali sono gli alimenti da evitare e come curarlo con una dieta adatta

Un disturbo molto diffuso quello del reflusso gastroesofageo che è caratterizzato da sintomi come acidità, rigurgito e bruciore di stomaco, la causa è fondamentalmente la risalita involontaria del contenuto gastrico nell’esofago, se questa risalita è frequente ed intensa si parla di una malattia vera e propria.

Difficile curarla in tempo perchè questa patologia si tende a superarla con l’automedicazione, l’unica vera e propria prevenzione e cura è l’adozione di una dieta e di un corretto stile di vita.

Corretto stile di vita e dieta

Importantissimo uno stile alimentare sobrio sia per prevenire che per curare la malattia da reflusso gastroesofageo.

Prima regola fondamentale è – mangiare lentamente –

La prima digestione avviene in bocca questo perchè la saliva contiente una sostanza con proprietà digestive, anche perchè la corretta triturazione del cibo durante la masticazione può facilitare l’attività gastrica, se mangiamo un panino in fretta ingurgitando grandi bocconi si favorisce il reflusso di perchè questo allunga il tempo di permanenza dello stomaco di cibo.

Per questo è essenziale masticare molto lentamente e che nella nostra dieta quotidiana sia presente l’assunzione di quattro/cinque pasti piccoli invece di due grandi abbuffate al giorno.

Il primo pensiero della persona che avverte un certo bruciore di stomaco riguarda il cibo che ha ingerito durante l’ultimo pasto. Bisogna però distinguere due tipi di alimenti diversi che possono favorire il reflusso gastroesofageo

Uno dei primi pensieri ad insorgere nella mente di una persona che lamenta un certo bruciore di stomaco riguarda il tipo di cibo ingerito durante l’ultimo pasto. A tal proposito occorre distinguere due diversi tipi di alimenti che, se presenti nella dieta, possono favorire il reflusso gastroesofageo:

  • alimenti che ritardano lo svuotamento dello stomaco e di conseguenza aumentano la possibilità che si verifichi la risalita di succhi acidi. Come abbiamo scritto prima è importante che lo stomaco si svuoti in fretta, per questo motivo se si soffre di questo disturbo la dieta dovrà essere povera di alimenti che rimangono a lungo nello stomaco (come i formaggi, cibi troppo grassi, cioccolato, insaccati, fritture).
  • l’abitudine di masticare chewingum e di bere bibite gassate aumentano la quantità di aria nella sacca gastrica, la presenza dei gas aumenta la pressione nello stomaco e favorisce così la risalita di contenuto gastrico verso l’esofago.
  • altri alimenti irritanti sono: vino bianco, alcolici, aceto, superalcolici, succo di agrumi e di pomodoro. Oltre a questi cibi è utile aggiungere anche the, cacao, caffè, le bibite e gli alimenti che li contengono non fanno altro che favorire la produzione di acidità nello stomaco.

CIBI CHE FAVORISCONO IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Pasti abbondanti, cibi ricchi di grassi, fritti, caffè, menta, alcool, cioccolato. Importante anche abolire il fumo in presenza di una vera e propria malattia.

COSA FARE PER TENERE SOTTO CONTROLLO IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO ATTRAVERSO LA DIETA



Da evitare pasti abbondanti specie di sera

Non eccedere con cibi grassi, caffè e alcool

Non andare a dormire subito dopo la cena, una passeggiata sarebbe molto utile

Evitare i movimenti che possono aumentare la pressione addominale come flessioni del busto, indumenti stretti
Utili consigli dietetici

Bere tanto – i liquidi e la saliva proteggono le mucose dai succhi gastrici

Smettere di fumare –  il fumo aumenta l’acidità gastrica, favorisce il reflusso, rende suscettibili le pareti dello stomaco agli attacchi di acido

Non abusiamo di alcuni  farmaci – tipo ibuprofene, aspirina, sedativi, tranquillanti etc. Meglio comunicare il loro utilizzo al medico per controllarne la compatibilità con la malattia e nel caso, trovare un’alternativa più idonea

Il latte è un cibo alcalino ha un effetto positivo perchè va a contrastare l’acidità del reflusso. Il latte intero però è ricco di grassi e proteine queste possono aumentare l’acidità gastrica e rallentano di conseguenza lo svuotamento dello stomaco.

Per concludere, il latte ha un effetto immediato benefico ma se si esagera a prenderlo subito dopo un sollievo iniziale causa una ricomparsa veloce dei sintomi.

Sovrappeso e stress

Certo l’aumento della pressione addominale preme contro le pareti  dello stomaco e favorisce di conseguenza la risalita del contenuto gastrico. Questa pressione aumenta in situazioni fisiologiche particolari come in gravidanza e in caso di sovrappeso e obesità.

Ultimamente è quasi impossibile non associare lo stress  come causa di malattie legate all’apparato digerente. In presenza di reflusso infatti non va nemmeno esclusa l’ansia e la rabbia trattenuta, queste possono acuire i sintomi della malattia. Invece è davvero poco probabile che lo stress sia causa della comparsa del reflusso.

La notte il bruciore di stomaco spesso è particolarmente fastidioso e dura anche a lungo. Questo bruciore è causato da un’incontinenza   di una valvola, quella cardiale che favorisce la salita degli acidi in esofago, in questi casi oltre alla dieta può essere utile mettere un rialzo sotto il materasso così la forza di gravità ostacolerebbe la risalita di questi fastidiosi acidi.