Quante volte mangiate il riso a settimana? Meglio non abusarne, ecco perchè

Almeno una volta nella vita, tutti abbiamo mangiato il riso, anzi, questo alimento è spesso onnipresente sulle tavole di tutto il mondo, sappiamo che al suo interno ci sono molto sostanze che fanno bene all’organismo e molti nutrizionisti lo consigliano al posto della pasta.

Negli ultimi anni, però, si è scoperto che il riso ha al suo interno un elemento naturale molto nocivo, si tratta dell’arsenico inorganico, un semi-metallo presente in natura nell’aria, nell’acqua e nel terreno, ma nella sua forma inorganica diventa tossico, classificato come cancerogeno di categoria 1 da parte dell’Unione Europea.

Non solo il riso, ma anche alimenti come cane, pollame, prodotti lattiero-caseari e cereali sono contaminati, i primi sintomi di esposizione prolungata a livelli elevati di arsenico inorganico si notano sulla pelle e comprendono alterazione della pigmentazione, lesioni cutanee, duroni, calli sulle mani e sulle piante dei piedi.



Gli esperti fanno sapere che è tutta questione di porzioni, se si mangia il riso solo alcune volte a settimana, la salute non è messa a rischio, perché la quantità di arsenico è poca e viene scartata con le urine.

Se si vuole stare più tranquilli, si può sempre ridurre il rischio di intossicazioni seguendo questi passaggi: prima di cucinare il riso, sciacquatelo più volte in tanta acqua fredda finché non risulterà del tutto trasparente, poi procedete alla cottura, unendo alla porzione una quantità 5 volte maggiore di acqua.

 

Fonte: http://www.curioctopus.it/