Perchè all’estero non usano il bidet?

Sono tanti gli italiani che almeno una volta nella vita si sono chiesti come mai all’estero non hanno il bidet, un sanitario molto comune nel nostro paese ma è che quasi sconosciuto nella maggior parte del mondo.

Inoltre, tanti turisti che vengono in Italia lo lasciano sempre immacolato, ma perché tanta ilarità verso un oggetto che ha una funzione ben chiara?

Iniziamo col dire che il bidet è stato inventato in Francia tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo; un altro termine che si utilizza per indicarlo è pony, in quanto il modo di sedersi sopra ricorda vagamente quello di cavalcare un pony.

Subito dopo la sua introduzione, nel 1710, il bidet non riscosse grande successo, anche se ce ne erano a centinaia tra le mura di Versailles, che rimasero praticamente inutilizzati, finendo per essere dismesso nelle case d’appuntamento francesi.



Per cui la diffusione del bidet fu legato principalmente al lavoro delle prostitute, che lo utilizzavano per lavarsi dopo un rapporto sessuale, al fine di evitare di contrarre malattie.

Per lo stesso motivo, la maggior parte degli europei lo associa all’idea di sporco, trovando strano il fatto che venga utilizzato in modo assiduo da parte di altri popoli come quello italiano, greco o portoghese.

Ma perché in Italia ha avuto grande successo?

La risposta si trova ancora una volta nella storia, intorno alla metà del ‘700, incurante dell’etichetta francese che viene affibbiata, la Regina di Napoli Maria Carolina d’Asburgo-Lorena ne folle uno nel suo bagno personale, alla Reggia di Caserta, richiesta che provocò la diffusione anche nel Regno delle due Sicilie e poi in tutto il Paese.

Fu nel ‘900, grazie alla diffusione delle tubature, che il bidet fu installato dappertutto, diventando un oggetto comune nei bagni di tutta Italia.

Fonte: http://www.meteoweb.eu/2016/05/perche-allestero-non-hanno-il-bidet/691233/