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Per una mamma il riposo notturno arriva sempre dopo aver finito di fare centomila cose…. (leggi)

Un racconto molto interessante e veritiero è quello che abbiamo trovato in rete, dal titolo “io vado a letto”, per molte mamme e mogli una frase quasi impossibile perchè prima di andare a letto quante cose dobbiamo fare?

(continua dopo la foto)

sad businesswoman

E’ in sintesi quello che prova a raccontare questa storia, leggetela, sono sicura che vi ritroverete in tutto o quasi:

Marito e moglie guardano la tv come ogni sera, ad un certo punto lei dice “Sono stanca, vado a letto”

E’ solo l’inizio di una lunga serie di fatiche prima di concludere la giornata:

si dirige in cucina e prepara qualcosa per l’indomani, sistema le tazze per la colazione, estrae la carne dal freezer per la cena del giorno dopo, mette a mollo le lenticchie per preparare il pranzo, apparecchia la tavola per la colazione per la mattina.

Mette i vestiti bagnati nell’asciugatrice o li stende, mette i panni da lavare in lavatrice, stira la camicia per il marito e le magliette per i figli, raccoglie i giocattoli sparsi per casa dai bambini, mette in carica il telefono, un pò di acqua alle piante.

Sbadiglia, si stiracchia e mentre si dirige verso la camera da letto si ferma sullo scrittoio per scrivere una giustificazione per il figlio alla maestra, prepara i soldi per la gita scolastica e conta quelli per la spesa, segna le cose urgenti da fare e le cose da acquistare prima che le passino di mente.

Va in bagno, si lava faccia, denti, applicazione della cremina antirughe, lava le mani, mette a posto l’asciugamano e ordina il bagno (perchè nessuno in casa sembra conoscere la parola “ordine” bene quanto lei).

Passa il marito e le dice perplesso: “Credevo stessi andando a letto?”

“Ci sto andando” risponde distratta lei.

Un pò di acqua nella ciotola del cane gli sistema la cuccia per la notte, chiude a chiave la porta. Uno sguardo ai bimbi, come vorrebbe riposare serena e tranquilla quanto loro, raccoglie una maglia da terra, i calzini e mette tutto nella cesta dei panni sporchi (che non si svuota mai). Mette a posto un libro, spegne la luce, un bacio della buonanotte sulla fronte ai bimbi.

Finalmente in camera sua, mette a posto i vestiti riposti sulla sedia, programma la sveglia e finalmente si trova seduta sul letto.

In quel momento il marito spegne la tv e dice: “Vado a letto”.

Va in bagno, fa la pipì, si gratta il sedere nel frattempo, si guarda allo specchio e pensa “Che seccatura, domattina dovrò fare la barba” senza pensare altro va a dormire.

Questo testo, anche se può sembrare esagerato, è dedicato a tutte le donne, mogli, madri e nonne impegnate nella cura giornaliera di casa, figli, marito, figli e animali, se ce ne sono.

Dedicato alle donne che dicono “Vado a letto” ma prima ci sono da fare ancora centomila cose, a queste donne ogni sera il riposo notturno è una concessione dovuta che ci facciamo quando siamo veramente stanche morte, agli uomini vorrei solo dire una cosa: quando la vostra donna vi dice “sono stanca” lo è veramente, fisicamente, aiutatela e supportatela, perchè ha bisogno del vostro aiuto, anche se sembra forte, anche se fa sempre tutto da sola, un valido supporto non si nega a nessuno, tanto meno alla madre dei vostri figli e alla donna che mantiene e sostiene psicologicamente e spesso anche economicamente, voi e la vostra famiglia.

 

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