PER RICONOSCERE L’AMORE CI VOGLIONO POCHI SECONDI…DA LEGGERE!

È stato un attimo, non so dirvi precisamente quanto sia durato, ricordo solo che mi sono persa negli occhi di quella persona che mi osserva sorridendomi un po’ impacciata, mentre faceva passi che la portavano sempre più vicino a me sentivo che qualcosa stava cambiando.

Il suono della sua voce fu dolce come una musica che scalda il cuore e scioglie l’anima, quando mi prese la mano per presentarsi, capii che quella persona mi sarebbe rimasta per sempre dentro.

Prendemmo qualcosa al bar, facemmo quattro passi, quel pomeriggio il sole batteva forte, era estate, non so per quanto tempo abbiamo parlato e camminato, a un certo punto iniziai a non rendermi più conto di nulla, solo di quelle mani che desideravo tanto toccare ma che per paura provavo a ignorare.

Ci fu un momento che durò pochi secondi in cui i nostri corpi ebbero un primo contatto, la sua spalla sfiorò la mia, sentii una scossa partire dallo stomaco e arrivare al cuore…Era amore.

Per riconoscere l’amore ci vogliono pochi secondi, quando ce l’hai davanti lo riconosci, lo senti, lo avverti in ogni fibra del corpo, scorre dentro e alimenta il cuore, quegli occhi stavano alimentando il mio.

Doveva andare via, era giunto il momento, il treno stava aspettando, le lancette del tempo purtroppo non si erano bloccate a quell’attimo che diede inizio al tutto.

“Resta”

Fu l’unica parola che mi uscì dalla bocca, non un “ciao”, non un “sono stata bene”…ma un “resta” e in quella richiesta c’era già tutto il mio amore, si poteva scorgere dalle mani che tremavano, dagli occhi lucidi e dalle labbra che facevano fatica a muoversi per dire altre parole.


“Resta” lo dici a chi ami. “Resta” non è solo chiedere di restare. Vuol dire “ho bisogno di te”, “sei così importante per me”, “non posso stare senza di te”, “ti amo”.

Guardò l’orologio, poi me, mi sorrise esattamente come la prima volta quella mattina, fece dei passi venendomi incontro, mi prese la mano e con quel gesto mi toccò nel profondo, ero incapace di muovermi, trattenni il fiato aspettando una risposta.

“Non devi chiedermelo”

“Perché?”

“Perché se hai bisogno di chiederlo, vuol dire che quella persona non ti ama”.

“Oggi ci siamo visti per la prima volta…”

Mise la mano in tasca e mi mostrò un biglietto piegato a due, mi disse che lo aveva scritto mentre eravamo al bar, in quei due minuti in cui mi ero assentata.

Lo aprii lentamente, le mani mi tremavano, lo tenni ben teso e lessi ad alta voce:

“Ti ho vista da soli cinque minuti ed ho già capito una cosa: “Voglio restare qui con te ogni giorno della mia vita”.      Autrice: Adele