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Marzo 12, 2019

Redazione DonnaWeb

Parla l'unico vero sopravissuto della strage aerea dell'Ethiopian airlines - "Sono vivo perchè ho perso l'aereo"

Antonis Mavropoulos aveva fatto tutto il possibile per prendere il volo, Ethiopian Airlines Flight 302. Tuttavia aveva tardato per un imprevisto, rimanendo l'unico passeggero fuori dal suo aereo. E quando arrivò all'aeroporto in Etiopia, l'aereo era già in volo.

Poche ore dopo, ha appreso che quella che pensava fosse la sua sfortuna, era in effetti, una specie di fortuna in grado di farti passare il resto della tua vita a chiedersi sul destino e sul caso.

Poco dopo il decollo di domenica, il volo 302 si è schiantato in rotta verso Nairobi, in Kenya, uccidendo tutti i 149 passeggeri e otto membri dell'equipaggio a bordo. Il signor Mavropoulos sarebbe stato il 150esimo passeggero, il posto vicino al finestrino 2L.

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“10 marzo 2019 - il mio giorno fortunato,” Mr. Mavropoulos, l'amministratore delegato di una società di gestione dei rifiuti ad Atene e presidente della Associazione Internazionale dei rifiuti solidi, un'organizzazione no-profit che promuove il consumo sostenibile , ha scritto in una Facebook dopo la Domenica.

Antonis Mavropoulos, 52 anni, aveva un biglietto per il volo 302 della Ethiopian Airlines, ma raggiunse l'aereo due minuti dopo che l'imbarco era terminato.
Crediti: Antonis Mavropoulos

Per raggiungere l'aereo stava aspettando un rappresentante della compagnia aerea che era venuto a prenderlo ma non riuscì a trovarlo...

Corse quindi in aeroporto - "Ero arrabbiato perché non c'era nessuno che mi aiutasse ad arrivare più veloce", scrisse, cercando di raggiungere il volo 302. Raggiunse il cancello due minuti dopo che le porte si erano chiuse.

"Quando sono arrivato lì, l'imbarco si era chiuso e ho potuto vedere gli ultimi passeggeri salire sull'aereo. Stavo chiedendo di entrare anche io, ma non lo permisero ", ha detto il signor Mavropoulos ieri durante un' intervista

Qualche ora dopo rimasto bloccato in aereoporto, venne a sapere della tragica notizia

Il signor Mavropoulos era scioccato.

"I pensieri arrivarono come strisce di lampo:" Oh mio Dio ", disse. "Sono vivo perché l'accompagnatore era in ritardo di qualche minuto, immagina cosa sarebbe successo se fossi entrato in aereo...."

Si rese conto che avrebbe dovuto contattare la sua famiglia, per far sapere che non era sul volo 302, che piccoli eventi casuali gli avevano fatto perdere il drammatico volo : mancava il rappresentante della compagnia aerea che non riuscì a portarlo in tempo arrivando in ritardo.

Ha ringraziato la sua fortuna per quello che aveva rimproverato come sfortuna.

"Sono devastato per le persone che ora non ci sono più, ma mi sento anche fortunato a non essere stato tra loro" queste le ultime parole dell' unico vero sopravissuto.

Certe volte il destino è davvero strano.. non trovate??

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