NOTIZIA SHOCK, SCHETTINO ALL’ISOLA DEI FAMOSI PER 1 MILIONE DI EURO

Francesco Schettino arrives in court in GrossetoA partire dal mese di agosto si era iniziato a vociferare in merito alla possibilità che Schettino potesse partecipare all’Isola dei Famosi 2015, programma passato dalla Rai alla Mediaset.

Attualmente, Francesco Schettino è sotto processo per il naufragio della nave da crociera Concordia avvenuto il 13 gennaio del 2012, atteso all’udienza il 2 dicembre per una disposizione presso il tribunale di Grosseto.

Su di lui pendono le accuse di omicidio colposo plurimo ( 32 vittime del naufragio), lesioni colpose, quella di naufragio e abbandono della nave.

Sul settimanale Diva e Donna, n°48 del 2 dicembre 2014, si legge: ” Trattativa shock: Schettino all’Isola dei Famosi
1 milione e mezzo di euro per portare sull’Isola il comandante della Costa Concordia ancora sotto processo.”

Notizia subito smentita dallo stesso Schettino e dai vortici Mediaset, l’agenzia stampa Adnkronos in data 29 novembre ha riportato il seguente comunicato:



“Mediaset, che finora aveva evitato di commentare, confermare o smentire le tantissime indiscrezioni uscite in questa settimane tra web e carta stampata, questa volta ha negato con forza: <Il nome di Francesco Schettino non è mai stato nemmeno preso in considerazione per il programma>, ha fatto sapere il gruppo che ha voluto sgombrare il campo da ogni equivoco per una questione di rispetto nei confronti delle famiglie delle vittime> della tragedia dell’Isola del Giglio”.

Ulteriore commento arriva in comunicato fatto dallo stesso Schettino, riportato da ANSA:

“Smentisco categoricamente la mia partecipazione al reality show l’Isola dei famosi, notizia priva di qualsiasi fondamento e già smentita alcuni mesi fa. Non ho mai incontrato i vertici Mediaset né partecipato a nessun tipo di trattativa tv […]

Alla vigilia della mia deposizione in aula, il 2 dicembre continuo ad assistere con immenso dispiacere alla strumentalizzazione di un tragico evento su cui si coglie l’occasione per campagne mediatiche”.

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