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Dicembre 16, 2018

Redazione DonnaWeb

Non ha successo su Tinder, chiede allo Stato di cambiare la data di nascita

Secondo i medici, Emile Ratelband, dimostra 45 anni, ma in realtà ne ha 69. Proprio per questo motivo l'uomo avrebbe deciso di chiedere al tribunale di Arnhem, in Olanda, che gli venga riconosciuta la sua età biologica. Alla base di questa richiesta, però, vi è anche un altro motivo: Ratelband, infatti, vorrebbe cambiare la sua età perchè quest'ultima influirebbe in modo negativo sulle sue possibilità di successo su Tinder. 

La richiesta al tribunale

Imprenditore olandese, Emile Ratelband ha deciso di citare in giudizio le autorità del proprio Paese affinchè gli venga riconosciuta l’età che si sente di avere e che gli è stata riconosciuta anche dai medici. “Ho fatto un check-up completo e i medici hanno confermato che la mia età biologica è di 45 anni”, ha dichiarato Ratelband ai giudici del tribunale di Arnhem. Sulla base di ciò ha quindi chiedo di cambiare la data della sua nascita sui documenti da 11 marzo 1949 a 11 marzo 1969. A tal fine si è reso anche disponibile a rinunciare alla propria pensione finchè non avrà biologicamente l'età giusta.

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La questione Tinder

“A 69 anni sono limitato. A 49, invece, posso comprare una casa, guidare una macchina di un certo tipo e svolgere determinati lavori”, ha proseguito l'uomo.  Oltre ai classici problemi burocratici  legati alla sua età, Ratelband rivendica anche un problema in campo relazionale. A tal proposito, infatti, ha ammesso: “Quando apro Tinder, se scrivo che ho 69 anni, nessuna donna mi risponde. Se invece scrivo 49, sono in tutt’altra posizione”. In ogni caso, la decisione del tribunale arriverà tra circa un mese e anche se, molto probabilmente, non potrà cambiare la sua data di nascita, potrà essere contento di aver raggiunto una popolarità tale da consentirgli di aumentare le sue possibilità di successo su Tinder.

Mangiare cibo piccante potrebbe aiutare a vivere più a lungo

Volete vivere più a lungo? Mangiate cibo piccante. Non si tratta di una formula magica, bensì dei risultato di una ricerca di qualche tempo fa, in base alla quale i livelli di testosterone sono strettamente correlati con il consumo di cibo piccante. Il cibo piccante, quindi, influenza la salute nel lungo periodo? Se si come? Scopriamolo assieme!

Studio condotto dal 1988 al 1994

Un gruppo di ricercatori ha svolto una ricerca dal 1988 al 1994 per esaminare il rapporto tra il consumo di peperoncino e mortalità. I risultati di questo studio hanno dimostrato che consumare peperoncino aiuta a ridurre statisticamente in modo significativo del 13% il “pericolo istantaneo della morte”. A tal proposito ricordiamo che si tratta solamente di una correlazione e non vi è quindi, almeno al momento, un rapporto di causa-effetto.

“La base di prove scientifica sugli effetti sulla salute dei consumi di spezie è insufficiente, con solo un grande studio sulla popolazione e nessun rapporto da Europa o Nord America. Il nostro obiettivo era analizzare l’associazione tra il consumo di peperoncini rossi caldi e la mortalità”, hanno dichiarato i ricercatori dello studio.

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