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Gennaio 2, 2019

Redazione DonnaWeb

"Mi hanno clonato il bancomat", ma era una bugia: scoperto dai carabinieri

Inutile negarlo, tutti i figli prima o poi subiscono la ramanzina dei propri genitori e per questo motivo può capitare di finire per inventare storie al limite dell'inverosimile pur di non dover subire le solite lamentele. È quanto avrà pensato un ragazzo di 24 anni residente nel Padovano che ha addirittura deciso di rivolgersi ai carabinieri fingendo di essere stato truffato.

“Mi hanno clonato il bancomat”

Aveva ritirato 250 euro di troppo dal conto corrente e per questo motivo aveva detto alla mamma di essere stato truffato e che gli avevano clonato il bancomat. Una spiegazione che, purtroppo, poteva essere considerata realistica e pertanto la mamma ci aveva creduto. Ma il ragazzo non si è fermato qui e per fare in modo che la sua storia fosse davvero considerata vera ha deciso di rivolgersi ai carabinieri denunciando la “presunta” truffa.

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Simulazione di reato

I carabinieri, insospettiti, hanno deciso di indagare più al fondo e grazie ai filmati delle telecamere della banca hanno potuto rilevare che la carta non era stata affatto clonata, bensì il giovane aveva mentito pur di non essere rimproverato. Era stato, infatti, proprio il giovane a prelevare il denaro e una volta smascherato è crollato e ha confessato tutto: ora dovrà rispondere di simulazione di reato. Una storia senz'ombra di dubbio incredibile, che mostra come avvolte una piccola bugia possa diventare qualcosa di più grande. Proprio per questo motivo è sempre meglio dire la verità: in fin dei conti è meglio avere una ramanzina dalla mamma che non un'accusa per simulazione di reato. 

Studente vive nelle foreste dell’India per sfuggire al debito studentesco 

Ha dovuto fare affidamento su un prestito studentesco di 20 mila dollari per pagare la sua istruzione universitaria, ma poi non è riuscito a trovare un lavoro dopo la laurea e per questo motivo ha deciso di trasferirsi nelle foreste dell'India per non dover rimborsare quanto avuto in prestito. È quanto successo a Chad Haag, un ragazzo americano di 29 anni, che ora vive nel villaggio di Uchakkada.

Difficoltà a rimborsare il debito

Come molti studenti americani, Chad Haag ha deciso di richiedere un prestito studentesco per potersi laureare, salvo poi avere difficoltà a trovare lavoro. A quel punto ha deciso di ritornare a scuola per conseguire un master in letteratura comparata, ma anche quest'ultimo non è servito a nulla. Il primo lavoro che è riuscito a trovare, infatti, è stato scaricare i camion e poi lavorare in una catena di montaggio. In seguito ha lavorato come professore a contratto, ma avendo una sola classe assegnata per semestre riusciva a stento a mantenersi, quindi ancora meno a rimborsare il prestito universitario. Ad un certo punto pagare 300 dollari al mese per il rimborso è diventato particolarmente stressante e per questo motivo Chad Haag ha deciso di lasciare gli Stati Uniti e trasferirsi in un piccolo villaggio in India.

Ha cambiato completamente vita

In base a quanto dichiarato dallo stesso ragazzo alla CNBC, prima di trasferirsi ha addirittura pensato di vivere in una grotta per sfuggire al prestito studentesco. Alla fine, però, ha deciso che trasferirsi  in un paese lontano sarebbe stata la soluzione migliore e così ha fatto. Attulamente Chad vive in una casa nel villaggio di Uchakkada per soli 50 dollari al mese e si è sposato con una ragazza del posto. Per quanto concerne il suo prestito studentesco, invece, non se ne preoccupa più. “Direi che il debito non mi pesa come lo faceva in passato, nel senso che la maggior parte delle misure che potrebbero prendere contro di me sono diventate praticamente irrilevanti. Ad esempio, non possono neppure pignorarmi lo stipendio, dato che non ho più un datore di lavoro americano”.

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