L’ordine di nascita influisce molto sulla nostra personalità: ecco perchè e in che misura

Il figlio maggiore è più calmo e responsabile, il figlio unico egoista e viziato e il piccolo di casa è quello che riceve e ottiene più attenzioni degli altri. E’ proprio così?

Quante volte abbiamo sentito discorsi di questo tipo? C’è del vero in questo o è tutto un caso?
A chiederselo sono stati anche illustri psicologi e scienziati cognitivi che con i loro studi gettano un po’ di luce su questo curioso argomento.

Se lo chiesero anche alcuni dei fondatori della psicologia psicodinamica, Alfred Adler e Sigmund Freud. Il primo, in particolare, individuò le caratteristiche dei bambini in base al loro ordine di nascita e arrivò a sostenere che:

Il primo figlio di più figli tende ad essere prudente, orientato al comando e alla leadership, siccome crescerà prendendosi cura dei fratelli più piccoli da grande sarà una persona più attenta ai bisogni del prossimo.

Il mezzano è quello che dovrà sempre misurarsi con quello che fa il maggiore, il figlio di mezzo solitamente ha un personalità ambiziosa ma non egoista, fissa degli obiettivi da raggiungere e si espone al rischio di continui fallimenti.

L’ultimo arrivato è quello che solitamente riceve il maggior numero di attenzioni sia dai genitori che dai fratelli più grandi. Il figlio più giovane è anche molto socievole ma meno responsabile e più superficiale di fratelli e sorelle.

I figli unici non hanno fratelli o sorelle con cui competere in casa, pertanto gran parte della loro attenzione è rivolta alle figure genitoriali: spesso entrano in competizione con una delle due per “avere l’esclusiva” sull’altra. Il fatto che prendano per sé tutte le loro attenzioni fa spesso sì che si aspettino lo stesso grado di coccole anche dai membri esterni alla famiglia, sono meno abili a relazionarsi coi loro coetanei e spesso sviluppano una tendenza al perfezionismo.
L’ordine di nascita influisce sul quoziente intellettivo?
Le teorie su questa questione sono varie: lo studio congiunto di due università tedesche dice che i primogeniti sono spesso quelli che ottengono risultati migliori nei test che misurano il Q.I., tuttavia questa ricerca non ha saputo tracciare uno schema di come l’ordine di nascita influisca sulla stabilità emotiva e la creatività dei bambini.
Un altro studio, questa volta svolto negli Stati Uniti su oltre 370 mila studenti delle scuole superiori, è giunto alla conclusione che i figli maggiori sono generalmente più onesti e riflessivi, ma meno socievoli e in grado di sopportare le situazioni di stress. I figli mezzani sono più coscienziosi e diligenti, mentre i più piccoli i più espansivi e socievoli. I figli unici sono altrettanto socievoli ma maggiormente suscettibili e nervosi.

Naturalmente la casistica dei modi in cui si cresce, a prescindere dall’ordine in cui si viene al mondo, è molto ampia, pertanto tracciare dei profili “fissi” non è possibile. Voi, in ogni caso, cosa pensate di queste teorie? Vi rivedete in esse o avete vissuto esperienze personali diametralmente opposte?

fonte:https://www.curioctopus.it/read/15223/l-ordine-di-nascita-influisce-sulla-nostra-personalita.-ecco-come-e-in-che-misura