Le proprietà e i benefici dei frutti di bosco

I frutti di bosco, come i mirtilli, le more, i lamponi e ribes sono ottimi alleati per la salute del nostro organismo. Fanno parte infatti del VI/VII classe del gruppo degli alimenti, ovvero quelli ricchi di vitamina C, carotenoidi e anche vitamina del gruppo B. I frutti di bosco sono dei frutti anche ricchi di fibre, acqua e Sali minerali, oltre che di fruttosio.

La loro attività benefica più conosciuta è quella antiossidante; sono infatti ricchi di sostanze benefiche, le stesse che ci proteggono dalle malattie e ci aiutano a contrastare le diverse infezioni che mettono a rischio il nostro corpo. Non mancano nessuna parte del corpo, cervello, cuore, pelle, gambe e stomaco. Insomma si tratta di frutti veramente completi che riescono ad agire con grande in più distretti con grande intensità.

Le proprietà benefiche che andremo successivamente a descrivere sono principalmente dovute alle molecole, le antocianine, che sono pigmenti che colorano il frutto con questo particolare rosso-viola. Sono le stesse molecole che attivano una specifica proteina, l’Ampk, che va a stimolare i geni specifici per la longevità. I geni in questione si chiamano Sirt, e si dedicano ad allungare la vita delle cellule sconfiggendo le molecole pro-infiammatorie, che vanno a provocare la maggior parte delle patologie nel nostro organismo.

I frutti di bosco sono i frutti dell’attuale stagione, per questo motivo possiamo facilmente approfittare delle passeggiate in montagna per raccoglierli e assumerli freschi, in modo da trarre più proprietà nutritive. Ma quindi quali sono questi benefici. Andiamo alla scoperta delle principali proprietà dei frutti di bosco.

Benefici Frutti di bosco

I frutti di bosco:

  • Fanno bene al cuore: i frutti di bosco sono ricchi, come abbiamo già detto, di vitamine. Gli esperti in particolar modo si sono concentrati sugli effetti di questi frutti sulle donne e hanno notato di come abbiano migliorato la salute cardiaca dei soggetti femminili. Questo solo mangiando frutti di bosco almeno tre volte a settimana.
  • Prevengono l’invecchiamento: è stata l’università di Parma a riconoscere i benefici dei frutti di bosco nella prevenzione dell’invecchiamento. L’alto contenuto di polifenoli, enzimi che combattono i danni da radicali liberi, migliorano le capacità cognitive e prevengono patologie croniche.
  • Aiutano a dimagrire: mangiare almeno tre porzioni di frutti di bosco al giorno infatti aiuterebbe a bruciare i grassi e consumare calorie per produrre energia. Questo grazie alla grande quantità di antiossidanti presenti al loro interno.
  • Prevengono le infezioni: in particolare le infezioni urinarie, riducono infatti la sintomatologia tipica (bruciore, prurito ecc…)
  • Limitano il colesterolo: limitano l’insorgenza di colesterolo cattivo e riducono i grassi
  • Abbassano la pressione in menopausa: basterebbe mangiare una scodella di mirtilli al giorno per proteggere il cuore e per abbassare la pressione in menopausa.
  • Contrastano le infiammazioni: per la loro proprietà antiinfiammatoria sono ricchi di antiossidanti. In particolare i frutti di bosco contrastano qualsiasi tipo di infiammazione grazie all’azione depurativa sul corpo.
  • Migliorano la memoria: grazie all’azione degli antiossidanti, i frutti di bosco riescono a preservare la memoria soprattutto degli anziani. Assumere quotidianamente frutti di bosco aiuta a rimandare il peggioramento cognitivo tipico dell’età senile.
  • Riducono il rischio di Alzheimer: maggiori effetti hanno anche sull’insorgenza dell’Alzheimer. Sono i migliori alleati per combattere gli effetti della patologia cronica in questione, oltre che contrastano anche gli effetti negativi dell’invecchiamento sulla mente.
  • Sono una fonte importante di acido folico: sono la principale fonte di acido folico, importantissimo durante il periodo della gravidanza per prevenire numerosi disturbi di sviluppo del feto.

In conclusione possiamo affermare che assumere quotidianamente e in maniera regolare una buona quantità di frutti di bosco (e simili), aiuta a migliorare la capacità dell’organismo di combattere lo stress ossidativo diretto su proteine e grassi e favorisce il benessere. Con gli anni si è cercato anche di capire la quantità adeguata di assunzione per rimediare a numerosi danni diretti sul DNA.