LA TESTIMONIANZA DI UN EX DIPENDENTE DI LATTE SOLE, FATE ATTENZIONE A COSA MANGIATE

ago_I_SIC_mozzarellaricottaUn ex dipendente della Latte Sole ora in Parmalat ha parlato della scarsa qualità dei prodotti e di come le aziende pensino di più al loro profitto. L’uomo ha lavorato per 10 anni per la Latte Sole assorbita poi da Parmalat nello stabilimento di Ragusa che raccogli il 90% del latte che poi Latte Sola lavora e trasforma.

A Ragusa lavorano per la produzione di ricotta, formaggi, mozzarelle per la Sicilia e Calabria, il dipendente si occupava del confezionamento delle mozzarelle in busta, quelle con il liquido dentro, durante il suo turno, la postazione ne confezionava circa 90.000 su 3 marchi tutti distribuiti dalla Sole stessa: la “Brio”, la “Nuvoletta Sole” e la “Novella”.

La mozzarella marchio Sole, al dettaglio costa il 40% in più delle altre 2, inoltre, ci mette in guardia dicendoci di non comprare mai i panetti di mozzarella per la pizza, ci finisce il 60% di mozzarella scaduta ritirata dai punti vendita. Stessa cosa per scamorze affumicate e i “galbanetti” o “galbanoni” e prodotti a pasta filata per cucina.



Lo yogurt magro viene riciclato in quelli aromatizzati, il latte viene riciclato per la lavorazione degli yogurt, le mozzarelle vengono spacchettate e aggiunte fino al 60% alla cagliata fresca nella lavorazione dei prodotti che solitamente non vengono consumati crudi, altrimenti si sentirebbe il sapore non proprio “fresco”.

Le forme intere di formaggio imbustate sottovuoto e che sviluppano muffe, rientrano, si spacchettano, si lavano con l’idropulitrice, si ripassano nella salamoia e si impacchettano di nuovo con altre scadenze. La ricotta, per renderla bianca, a parte sale e acido citrico, si aggiunge soda caustica, inoltre, se si vedono chiazze più gialle, vuol dire che è stata fatta con siero liofilizzato o peggio “lattone”.

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