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Ottobre 25, 2019

Redazione DonnaWeb

La povera bimba di 4 anni in sedia a rotelle viene definita "un problema per la società, non merita di vivere" - Mostriamo il nostro sostegno

Troppe persone nel mondo oggi danno per scontato la felicità e la salute. Troppi non si fermano a pensare agli ostacoli e dolori che provano alcune persone ogni giorno.

Quinn Ross sa cosa significa avere il mondo contro di te. La bambina di quattro anni è nata con una condizione chiamata morbo di Perthes, causandole gravi difficoltà nel reggersi con le sue gambe.

Di conseguenza, Quinn usa una sedia a rotelle per spostarsi. Eppure una mattina, quando Quinn stava andando a scuola con sua madre Emma e suo fratello maggiore Alex, un uomo si è preso la responsabilità di dirle che "non sarebbe dovuta nascere" ed era un "fogna per la società".

Un trauma per la bambina

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Emma, ​​32 anni, è rimasta scioccata dall'offesa senza precedenti. Secondo Metro, ha spiegato: "L'uomo le stava urlando in faccia, dicendo che non sarebbe dovuta nascere, era una fogna per la società, sosteneva inoltre che avrei dovuto abortire se avessi saputo della sua disabilità.

"Gli ho detto di lasciarla stare, fortunatamente lo staff della scuola ha subito telefonato la polizia."

Inoltre, il calvario ha messo a dura prova la psicologia di Quinn, che ora va da una psicologa dopo aver detto a sua madre che non vuole essere vista su una sedia a rotelle dalle altre persone.

"Quinn ora ha paura degli uomini e non gli piace uscire con la sedia a rotelle", ha detto Emma. "Ha fortemente disturbato la psiche di mia figlia, ma fortunatamente stiamo ottenendo molto supporto."

La polizia, nel frattempo, sta indagando sulla questione, avvenuta il mese scorso, definendola come un crimine di odio per disabilità.

L' insegnante Terasa Holden ha dichiarato: “Nessuno dovrebbe preoccuparsi di uscire di casa e affrontare gli abusi, in particolare una bambina che ha troppi dolori per andare a scuola a causa di una rara condizione medica.

“I miei colleghi e io abbiamo lavorato per sostenere Quinn e la sua famiglia e speriamo che altre persone si facciano avanti e denunciano questo tipo di crimine.

"Vogliamo che le persone sappiano che prendiamo molto sul serio tutte le segnalazioni di crimini ispirati dall'odio e che indagheremo sempre al riguardo".

Non riesco a immaginare cosa spingerebbe qualcuno ad abusare di una bambina in questo modo, figuriamoci questo caso in cui la piccola sta combattendo contro una disabilità.

Condividi questo articolo per mostrare alla giovane Quinn che non è sola e che c'è gente là fuori che la sosterrà!

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