La lavanda: proprietà benefiche, caratteristiche e diversi modi per utilizzarla in casa

La lavanda è presente in diverse specie, in Italia quella più coltiva è la Lavandula officinalis, pianta erbacea aromatica che produce fiori con colorazione compresa tra l’azzurro e il lilla.

lavanda proprietà

Questa pianta è ricca di proprietà benefiche e si può usare per la cura della persona e della bellezza, è da sempre usata fin dalle epoche passate; il suo nome sembra derivare dal suo utilizzo per detergere il corpo, che la vede molto impiegata ai tempi dei romani per fare il bagno.

Gli oli essenziali

Da secoli l’olio essenziale di lavanda viene usato per le sue proprietà curative in caso di scottature e infiammazioni della pelle, poche gocce, meglio se diluite in olio vegetale, aiutano a lenire il prurito sulla pelle causato da punture di zanzara.

Inoltre, è considerato come olio rilassante per eccellenza, perché viene usato per massaggi al fine di decontrarre i muscoli e con l’aggiunta di sali da bagno può essere usato per un pediluvio serale, che riduce la sensazione di stanchezza e pesantezza agli arti inferiori.

L’olio essenziale di lavanda può essere usato anche in caso di mal di testa provocato da tensione o stress, basta strofinare un paio di gocce sulle tempie per alleviare il disturbo; ottimo anche per curare il raffreddore, inoltre, con l’aggiunta del bicarbonato versato in acqua bollente può potenziare le sue proprietà lenitive contro il raffreddamento.


In aromaterapia la lavanda può essere usato per profumare e rinfrescare gli ambienti della casa ma è utile anche per l’insonnia, basta spruzzarne un pò su di un fazzoletto di stoffa da tenere vicino al cuscino o al comodino durante la notte.

I fiori di lavanda possono essere raccolti ed essiccati dopo averli uniti in mazzetti, sono molto utili per comporre dei sacchetti fai-da-te per profumare armadi e cassetti, oppure si possono usare per dei piccoli fasci da abbellire con nastri colorati per decorare casa.

I fiori di lavanda essiccati sono utili anche per preparare saponette naturali o candele vegetali fatte in casa, inoltre vengono usati per la preparazione di oleoliti: lasciamoli macerare per diverse settimane in un olio vegetale di base. Dagli stessi fiori essiccati è possibile ottenere infusi e decotti curativi che vengono usati per uso esterno per il lavaggio di ulcere e ferite, pediluvi e cura della leucorrea.

Gli infusi di lavanda sono ottimi per bevande rilassanti e calmanti, in questo caso i fiori di lavanda si possono abbinare a melissa, tiglio e camomilla.

Per ottenere buoni effetti: mettere un cucchiaino di fiori secchi di lavanda ogni tazza da 250 ml di acqua bollente e consumare 3 volte al giorno.

Come coltivare la lavanda a casa

La lavanda non ha bisogno di molte annaffiature, può essere coltiva in vaso sul balcone o in giardino come pianta decorativa, può essere esposta in pieno sole e non ha particolari esigenze, se non quella di evitare che rimangano dei ristagni idrici nei sottovasi.

Fiorisce in primavera e in estate e può essere raccolta durante tutto il periodo della fioritura, anche se per usi legati all’erboristeria è meglio coglierla in primavera.