Categorie: Psicologia

LA FILA CHE SCEGLIAMO AL SUPERMERCATO E' SEMPRE LA PIU' LENTA, PERCHE'?

Quante volte andiamo al supermercato, prendiamo qualcosa e poi cerchiamo di capire qual'è la cassa più veloce, ci mettiamo in fila e puntualmente arriva l'imprevisto: bancomat inceppato, fila bloccata e tanta invidia verso i clienti di altre casse che invece scorrono velocemente.

A quanto pare è una cosa che succede a tutti, il giornalista Adam Mann di Wired.com spiega che è una questione matematica; gli studi relativi a problemi sulle attese e le possibili soluzioni sono iniziati nei primi del 900', con l'ingegnere danese Krarup Erlang che cercò di trovare il numero ottimale di linee telefoniche necessarie al centralino di Copenaghen per servire in modo efficiente la popolazione.

La soluzione fu il numero 7, per arrivarci, l'ingegnere dovette creare varie equazioni che tenevano conto del tempo di una telefonata, il numero di telefonate effettuate ogni ora in città, i possibili incidenti e le ripercussioni che avrebbero avuto sulle telefonate delle ore successive. Risolto il problema, Erlang pubblicò lo studio nel 1909 dando vita alla teoria delle code.

Questa teoria oggi viene usato in vari campi: gestione call center, settore trasporti, progettazioni uffici, banche, supermercati, negozi, dove venie impiegare per velocizzare il lavoro e diminuire l'attesa.

Ma perché ci sembra che la fila scelta sia sempre la più lenta? Questione di probabilità.

Nessun negozio può prevedere se ci saranno code o problemi tecnici: mettiamo caso che ci sono tre casse, dobbiamo scegliere una fila ed avremo solo un terzo di possibilità che quella sia la più veloce, mentre nei due terzi dei casi le probabilità ci sono avverse. Quindi sembra sempre di stare nella fila più lenta perché statisticamente è ciò che accade.

Secondo i teorici basta utilizzare lunghe file indiane, al termine delle quali il cliente si dirige alla prima cassa libera come capita negli aeroporti, alle poste o banche, in questo modo si ammortizza il ritardo dell'intera coda, rendendo l'attesa più breve per tutti e si creare file lente e file veloci.

Ma secondo gli studiosi, alla gente non piacciono le file indiane che sembrano più lunghe e continuano a preferire le file corte pur sapendo che due volte su tre saranno lente.

FONTE

Redazione DonnaWeb

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