Infermiera morta dopo vaccino anti covid, i risultati dell’autopsia

Il ministero della giustizia portoghese dichiara i risultati dell’autopsia fatti sull’infermiera morta due giorni dopo aver fatto il vaccino anti covid della pfizer.

Sulla morte di Sonia Azevedo, il ministero risponde così:

“Si informa, senza alcun riferimento alla causa della morte, che è coperta dal segreto di giustizia, che i dati preliminari risultanti dall’autopsia medico-legale effettuata martedì non mostrano alcun legame tra la morte e il vaccino”.

Secondo quanto riferito, l’infermiera è morta il primo dell’anno, dopo aver ricevuto il siero pfizer due giorni prima.

Sonia Azevedo era infermiera presso l’Istituto portoghese di oncologia di Poto da oltre dieci anni, viveva con i genitori e di suoi due figli a Maia, Città del nord del Portogallo.

Insieme a lei, altri 538 dipendenti si erano sottoposti al vaccino, ma nessuno di loro ha avuto complicazioni.

A raccontare le ultime ore della donna prima di morire è stato suo padre:

Ha cenato con noi a Capodanno e poi è andata a casa del suo compagno. È stato lui a chiamarmi alle 11 del mattino per dirmi che l’aveva trovata immobile e che era morta. Mia figlia è uscita di casa e non l’ho più vista viva.

Il direttore generale Sanità portoghese, Graça Freitas, ha dichiarato sul quotidiano portoghese Correio da Manha: “la vaccinazione e la morte dell’infermiera” potevano essere due episodi “temporalmente correlati”. Ma nelle ore successive l’autopsia ha escluso definitivamente una relazione tra i due eventi.”

Il funerale si è svolto nella sua città natale, Maia, presso la cappella di São Pedro de Avioso, con un numero ristretto di persone a causa delle misure anti covid.