Incinta di 8 mesi disse il medico: “si auguri che sua figlia nasca morta” – vi racconto la mia storia

Care amiche oggi voglio raccontarvi la mia storia, il periodo più doloroso (fino ad ora) a parte la scomparsa di mia madre, della mia vita, leggete la storia e capirete perchè….  dedicata a mia figlia Federica G.

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A distanza di 12 anni ho deciso attraverso il mio blog di raccontare quello che è successo anni fa, non so se servirà a qualcuno, per quanto mi riguarda servirà a me per raccontare il caso strano che mi è successo e anche un pò per denunciare (forse) un caso di malasanità.

Ogni volta che ripercorro quel periodo con la mente viene tutto a galla, cicatrici che credevo ormai chiuse per sempre si riaprono ed è come se vivessi di nuovo sulla mia pelle quel bruttissimo periodo.

Tutto ebbe inizio nel 2000, a luglio, quando mi resi conto di essere incinta per la seconda volta, avevo già un maschietto di 3 anni, avevo sempre desiderato un altro figlio perchè l’idea dei figli unici non mi è mai piaciuta, avrei voluto avere tanti figli in realtà, mi piacciono le famiglie numerose… ma quella è un’altra storia..

Feci una settimana prima della data prevista delle mestruazioni il test perchè ero sicura di essere già incinta, non so come mai, ma solitamente noi abbiamo un sesto senso che non sbaglia mai… il test risultò negativo con mio grande stupore, ma sapevo che mentiva :D, così la settimana dopo mi recai in ospedale per fare le analisi in maniera più approfondita e dopo uno o due giorni l’esito positivo.. ero incinta, non mi ero sbagliata!

Non sto qui a raccontare la gioia, molti di voi capiranno bene cosa intendo, fu così che iniziò a luglio del 2000 la mia gravidanza, nei primi mesi qualcosa ahimè andò storto perchè solo al secondo mese ebbi una forte infezione alle vie urinarie che rese necessario l’uso di antibiotici sotto forma di iniezioni, io che cerco di evitare di prendere farmaci in condizioni normali figuriamoci in gravidanza! Non fu per niente facile accettare la cura ma era obbligatorio farla soprattutto per proteggere il feto da eventuali rischi, dopo la cura tutto proseguì normalmente.