Il test di Rorschach, come si usa?

Il test di Rorschach, più precisamente delle macchie di Rorschach, è uno strumento di indagine della personalità. Il test sfrutta il meccanismo inconscio della proiezione, in base al quale, di fronte ad un’immagine ambigua e poco strutturata, il soggetto tende a proiettare su di essa il proprio mondo interno fatto da fantasie, ricordi, e significati personali piuttosto che osservarla in maniera oggettiva.

Tutto nasce dall’idea di uno psichiatra svizzero, Hermann Rorschach, da cui il test prende il nome. Rorschach basa tutti i suoi studi sulla percezione; riteneva di riuscire a discriminare una caratteristica percettiva tipica dei soggetti patologici.

La nascita delle macchie, che costituiscono il test, è frutto della casualità: Rorschach fece stampare dieci tavole che aveva dovuto per economia selezionare tra molte altre, ebbe la sgradita sorpresa di trovarvi dei toni di grigio, delle sfumature che non erano negli originali e che non voleva. Non potendo affrontare la spesa della ristampa utilizzò quelle che ancora oggi, a più di 80 anni si utilizzano. Col tempo, il test è divenuto il più diffuso e studiato strumento diagnostico per la rilevazione del funzionamento della personalità.

Applicazioni

Il test di Rorschach, fa parte della famiglia dei test psicodiagnostici della personalità, per questo motivo viene utilizzato nell’ambito clinico e anche giuridico per valutare la personalità di un soggetto. Può essere in grado di dare indicazioni ad esempio su:

  • Disturbi d’ansia
  • Fobie
  • Disturbi dell’umore
  • Disturbi depressivi
  • Psicosi

Grazie a questi test è possibile delineare caratteristiche importanti sulla personalità del paziente.

È dunque possibile utilizzarlo per effettuare diagnosi psicologiche più chiare e programmare un adeguato trattamento terapeutico.

Quando effettuarlo?

Il test di Rorschach, essendo uno degli strumenti diagnostici di base per la valutazione della personalità, può essere importante da utilizzare quando si inizia una terapia psichiatria o psicologica. In tal caso sarà lo specialista che avrà accesso alle paure e alle sensazioni più profonde del paziente.   

Procedura

Per quanto riguarda la procedura, quindi il metodo con cui lo specialista fa eseguire il test al paziente è utilizzare una macchia di inchiostro monocromatica o colorata e dall’aspetto simmetrico.

Per ogni tavola dunque, il soggetto è invitato a dire cosa vede in quella macchia, in un tempo illimitato, consapevole che non esistono risposte giuste o sbagliate. È questa interpretazione dell’individuo che permette allo specialista di definire il profilo attitudinale e caratteriale del paziente, oltre al fatto che farà emergere tutte le eventuali problematiche. Va detto che questo test rappresenta lo strumento preferenziale se si desidera approfondire alcune dinamiche interpersonali e di modulazione delle emozioni.

Preparazione

La face di preparazione al test di Rorschach è caratterizzata dallo specialista che deve chiedere al soggetto se in passato sia stato sottoposto al medesimo strumento diagnostico; qualora la risposta sia positiva e non siano trascorsi almeno 1 anno dal momento in cui il test è stato effettuato, non sarà possibile riproporlo, in quanto inutile. In tal caso sarà necessario scegliere strumenti diagnostici alternativi. Diversamente il test può essere effettuato e lo specialista dovrà avere a disposizione i seguenti strumenti:

  • le 10 tavole del test
  • un orologio
  • le tavole per la localizzazione
  • fogli su cui registrare il protocollo
  • penne (è utile averne di vari colori)

Esecuzione            

Per quanto riguarda l’esecuzione, noi sappiamo che il test può essere suddiviso nelle seguenti 6 fasi:

  • Somministrazione: lo specialista mostra al paziente una alla volta le 10 macchie; quindi lo invita ad illustrare tutto ciò che la macchia di inchiostro gli suggerisce, attribuendo un suo personale significato ai disegni.
  • Prove supplementari: le ulteriori 2 prove sono: la pinacoteca, che consiste nell’attribuzione di un titolo ai vari disegni individuati nelle macchie, come fossero quadri di una pinacoteca; la seriazione: in questo caso si chiede al soggetto di fare una sorta di classifica di gradimento delle tavole;
  • Inchiesta: in questa fase tocca allo specialista il compito più arduo, ovvero cercare di indagare e fare chiarezza sulle risposte (anche denominate engrammi) per far sì che anche lui possa vedere ciò che il paziente ha visto. Questa fase garantisce che la siglatura sia più accurata possibile.
  • Siglatura: in questa fase si procede alla categorizzazione delle risposte seguendo le regole di un protocollo standard in linea con il sistema interpretativo scelto dallo specialista;
  • Computo generale dei dati: lo specialista crea uno schema riassuntivo, in cui sono riportati tutti i risultati del test sotto forma di indici e rapporti;
  • Interpretazione: questa fase consiste nella lettura dei dati e degli indici emersi dalla precedente fase al fine di individuare i punti di forza e di debolezza nonché un primo profilo della personalità del soggetto che si è sottoposto all’esame.

Specialisti

Si tratta di un test molto particolare, eseguito da soli specialisti nel settore. Gli specialisti che effettuano il test di Rorschach dopo un adeguato training possono essere:

  • Psichiatra
  • Psicologo
  • Psicoterapeuta
  • Psicanalista

Risultati

Nella fase finale, quella dei risultati svolge un ruolo fondamentale l’osservazione dell’atteggiamento verso l’esecuzione del test, la produttività, ovvero il numero di risposte ad esempio, il modo di organizzare gli stimoli, gli aspetti emotivi, l’interesse per il mondo esterno, l’autostima e altri indicatori ai quali si rimanda per chi volesse approfondire. Tutto questo servirà per seguire tutti i passaggi di pensiero che vengono attivati al momento della risposta, per collegarli ad aspetto della personalità. Lo scopo è quello di comprendere meglio come una persona costruisce un significato partendo da qualcosa di ambiguo.

Ulteriori accertamenti

Il test di Rorschach è senza dubbio uno degli strumenti elettivi nella pratica diagnostica. Qualora però emergano dall’esame degli indicatori che rilevino un qualche tratto patologico della personalità, o un qualche disturbo della sfera dell’umore ad esempio è opportuno che il paziente si sottoponga ad ulteriori accertamenti, affidandosi ad uno specialista del settore. In questo modo è possibile mettere a punto un percorso di aiuto costruito ad hoc con il paziente.