Il telefono squilla a vuoto per 2 giorni: trovato morto in casa dalla polizia

I brutti presentimenti purtroppo spesso si avverano. E anche quello che aveva l’amica di Emiliano si è purtroppo avverato. Un telefono che squilla a vuoto per troppo tempo, un silenzio anomalo, paura ed ansia e poi la conferma.

E’ successo a Padova, la vittima è Emiliano Rossetto 46enne molto conosciuto in città. Un’amica non sente Emiliano per due giorni, una cosa anomala, strana Il telefono ha squillato a vuoto per  48 lunghe ore e poi è partita la telefonata alla polizia da parte della conoscente preoccupata da quel silenzio a cui non era abituata. Le forze dell’ordine   sono entrate in case e hanno scoperto il corpo Emiliano.

L’uomo era morto da tempo e non c’era ormai più nulla da fare. E’ esclusa la morte di tipo violento e pare che il decesso sia da ricondurre a cause naturali.

E’ stato debitamente informato il Pubblico Ministero, che  ha disposto l’affido della salma ai famigliari

Causa della morte

Probabilmente la causa della morte c’è un infarto. Ecco cosa scrive l’amica che ha avvisato la polizia. “Emiliano è mancato domenica per un incidente… sono addolorata perché lo scoperto io dal momento che non mi scriveva da 2 giorni…cosa che faceva sempre .. volevo farlo sapere a i suoi amici …. è scioccante … non se lo meritava ”, Il fratello chiede invece rispetto e silenzio: “Comunico a tutti che Emiliano è deceduto e quindi per rispettare lui e la mia famiglia vi chiedo cortesemente di non postare nulla e mandare nessun tipo di messaggio”. La data dei funerali sarà fissata nei prossimi giorni.

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in Italia,  i decessi per  ischemie, infarti, malattie del cuore e cerebrovascolari sono oltre 230 mila persone all’anno. Le percentuali parlano chiaro, le malattie cardivascolari sono  responsabili del 35,8% di tutti i decessi (32,5% nei maschi e 38,8% nelle femmine). Secondo i dati Istat 2017, è soprattutto la cardiopatia ischemica ad essere responsabile del 10,4% di tutte le morti (11,3% nei maschi e 9,6% nelle femmine), mentre gli accidenti cerebrovascolari del 9,2% (7,6% nei maschi e 10,7% nelle femmine).