Il dramma silenzioso dei papà separati, pochi soldi, la perdita dei figli

In Italia ci sono circa 4 milioni di padri separati, 800 mila sono molto vicini sulla soglia di povertà secondo il rapporto Caritas 2014, uomini che per sostenere il tenore di vita di moglie e figli, non hanno i soldi nemmeno per pagare l’affitto e vivono in auto o sono ridotti a condizioni davvero pietose. Si tratta di papà in giacca e cravatta in fila alla mensa dei poveri, costretti a fare la doccia in ufficio e dormire in macchina.

“Non possono permettersi un pasto adeguato almeno ogni due giorni, non possono scaldare adeguatamente casa e arrivano a fine mese con grande difficoltà”, si legge nel Rapporto Caritas.

Si tratta di un fenomeno in crescita: “Dal 2013 a oggi sono aumentate le richieste di alloggi e servizi residenziali. Per un papà separato la casa è una necessità, non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico. È uno spazio per ritrovare se stessi, per riprendere in mano la propria vita oltre che un luogo sano dove poter incontrare i figli. ”Spiega l’ufficio di Studi Caritas.

Un dramma silenzioso che molti uomini sono costretti a vivere, a cui si somma il dolore per l’allontanamento dei figli, che non sono più mariti, ma che vogliono continuare ad essere padri.

“Ogni bambino vede il proprio papà come un eroe. Ma dopo una separazione quella quercia forte e protettiva diventa una canna sbattuta dal vento. E quando un uomo non riesce più a prendersi cura della sua famiglia, perde la stima in se stesso e si sente un fallito”.


Il padre separato non chiede aiuto, si vergogna, si riconosce dallo sguardo perso e remissivo:”

 “Sono stato anch’io in quella situazione. La prima cosa che facevo al mattino quando mi svegliavo era pulire la macchina dove avevo dormito per cancellare ogni segno della notte precedente perché mi vergognavo.Spesso gli uomini non hanno la forza morale per affrontare questa situazione. Così si innesca una spirale per cui i papà che non riescono a pagare gli alimenti si sentono in difetto e pensano di non meritarsi l’affetto dei figli”.

Un rapporto quello con il bambino che si incrina, i papà sono spesso insoddisfatti della poca frequenza delle visite, dei luoghi degli incontri e dell’impossibilità di partecipare ai momenti importanti come feste, compleanni e ricorrenze. Molte mamme cercano di ostacolare il rapporto padre-figlio e per farlo cercano di rafforzare il rapporto viziandolo, cercando di essere un compagno di giochi migliore del papà.

Le associazioni che difendono i padri separati la chiamano”paternità negata”, i papà vengono trattati come genitori di serie B, secondo Buscema: “Spesso si dice che i figli dei separati siano orfani di padri viventi. È una provocazione ma rispecchia la realtà di molte famiglie in Italia. Colpa di una legge che risente ancora del vecchio pregiudizio secondo cui i figli sono solo della mamma. Ma i bambini hanno diritto di godere dell’affetto di entrambi”.

Fonte: http://www.huffingtonpost.it/2016/11/22/padri-separati-figli-_n_13145504.html?ref=fbpr