Il diavolo veste Prada, dopo 10 anni ecco alcune cose che non sapete del film

Il film Il diavolo veste Prada compie 10 anni e per l’occasione vi riveliamo alcune cose che non sapete, grazie al sito Marieclare.it e una serie di interviste fatte all’autore, al regista, alla sceneggiatrice e alla presidente della Fox 2000, nonché alle protagonista: Meryl Streep, Anne Hathaway e Emily Blunt.

  1. All’inizio era stato offerto un cachet “un pò offensivo” a Meryl Streep che poi ha negoziato, arrivando a raddoppiarlo. «Inizialmente ho trovato l’offerta troppo scarsa, se non offensiva. Dopo aver rifiutato il ruolo il cachet mi è stato raddoppiato. Avevo 55 anni e avevo appena imparato, mi rendo conto di quanto fosse tardi, a farmi valere da sola».
  2. Anne Hathaway non lavora di notte sul set perché il suo ex fidanzato Raffaello Follieri non voleva. «Annie era molto vulnerabile sentimentalmente – racconta il regista David Frankel – Al tempo viveva con un ragazzo che era un criminale e un truffatore. Non voleva che lei lavorasse, odiava il fatto che lei lavorasse di notte. Era sempre in tensione quando filmavamo fino a tardi».
  3. All’inizio la Fox 2000 voleva Rachel McAdams per il ruolo di Andy, ma lei rifiutò.
  4. La Hathaway voleva così tanto quel ruolo che scrisse sul giardino zen sulla scrivania del presidente Carla Hacken “Prendi me”.
  5. Per il ruolo di Emily sono state visionati più di 100 attrici e il provino della Blunt è arrivato a sorpresa, lei era già nella scuderia della Fox e mandò il provino per scrupolo, siccome era in ritardo per il suo volo diretto a Londra, registrato il provino in jeans e infradito.
  6. Il personaggio di Emily doveva essere americano ma quando la Blunt ha letto la parte con il suo accento britannico, il ruolo è stato modificato.
  7. Stanley Tucci ha accettato il ruolo di Nigel solo 72 ore prima che il personaggio apparisse sul set.
  8. Prima che Aline Brosh McKenna si aggiudicasse il ruolo di sceneggiatrice, sono state scritte 4 diverse sceneggiature del film.
  9. Le scene iconiche del film, quella del ceruleo e della camera di albergo sono stata un’idea della Streep e sono state aggiunte al copione durante le riprese. La Streep voleva che Miranda fosse un personaggio completo e che il pubblico la vedesse  «senza la sua maschera protettiva. Volevo che cogliessero anche la donna che si cela dietro la Miranda in carriera».
  10. Nessun pensò che la Streep avrebbe interpretato Miranda con quella voce. «Credo che al tempo tutti avessimo un’idea di come il suono della sua voce sarebbe stato – ha raccontato la Hathaway ricordando la prima sessione di lettura del copione – Ci immaginavamo una voce stridente, prepotente. Quando Meryl iniziò a parlare sussurrando, tutti nella stanza sussultarono. Fu così brillante e inaspettato al tempo stesso».
  11. Per il personaggio di Miranda, Meryl Streep si è ispirata a due uomini: Clint Eastwood e Mike Nichols. «Per il tono della voce mi sono ispirata a Clint Eastwood – ha rivelato la Streep – Lui non alza mai la voce, tutti devono concentrarsi per ascoltarlo. Automaticamente diventa la persona più potente in tutta la stanza. Però non è divertente. Per lavorare su questa caratteristica ho così pensato a Mike Nichols. Il modo in cui fa osservazioni taglienti, che siano autoreferenziali o iironiche, è il più effiace e memorabile per far sì che tutti inizino a ridere, compreso il bersaglio che si vuole colpire. È lì che lei ha tutti in pugno».
  12. La Streep ad aver modificato la battuta “Tutti vogliono essere me” in “Tutti vogliono essere noi”
  13. I costumi per il film sono costati più di un milione di dollari.
  14. La Streep voleva che Miranda fosse un incrocio tra la modella 85emme Carmen dell’Orefice e l’eleganza ineguagliabile di Christine Lagarde.
  15. Non è stato semplice girare la scena in cui butta il cappotto sulla scrivania di Emily. «Ci sono voluti probabilmente trenta ciak. il suo braccio rimaneva bloccato oppure il cappotto non cadeva sulla scrivania al momento giusto – racconta la Blunt nell’intervista di Variety – È stata una delle cose più divertenti che abbia mai visto».
  16. Grazie al film, Stanley Tucci ha incontrato quella che sarebbe diventata sua moglie, la sorella della Blunt, incontrata a un matrimonio dell’attrice John Krasinski.
  17. Un Sequel? Meglio non illudersi stando a cosa dice la Hathaway:  «Mi piacerebbe fare un film completamente diverso con tutte le persone del cast .Ma penso che questo abbia già fatto centro. È bene lasciare le cose cosi come sono».


Fonte: http://www.marieclaire.it/Moda/news-appuntamenti/il-diavolo-veste-prada-film