I pro e i contro dell’epidurale, quali sono le alternative? Parla l’esperta

L’epidurale è un dubbio per molte  donne, solitamente viene fatta in quelle situazioni in cui il parto non è più naturale e dove le contrazioni sono più intense rispetto a quelle che una donna produce, errato è invece farla a tutte senza valutare attentamente le situazioni.

A dare la sua opinione è  Sabina Pastura, ostetrica de La Lunanuova, lo studio professionale associato di Milano dedicato alle attività di preparazione alla nascita e assistenza in gravidanza.

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Secondo la specialista, l’epidurale è un mezzo molto utile per affrontare alcune situazioni di parto non naturale e più difficile, fatta in quel caso può aiutare tantissimo, mentre non dovrebbe essere offerta a tutti, come se una donna non fosse naturale pronta ad affrontare un travaglio e a sostenere questo tipo di dolore.

Inoltre, esistono altri mezzi per dare un pò di sollievo alla madre, inoltre, una donna che ha partorito con le sue forze si sento molto forte e questa sensazione si riversa sulla sua relazione con il bambino, la neo mamma acquista fiducia nelle sue capacità di poterlo allattare e accudire.


Quali alternative ci sono all’epidurale?

Prima del parto può essere utile fare un corso di yoga che ci aiuta ad essere in contatto con noi stesse e con le risorse del corpo, vengono sperimentate situazioni di intensità e a volte, di fatica. Rispetto a queste situazioni il corpo trova il suo tempo e un suo respiro.

“E proprio il respiro è il nostro principale alleato contro il dolore: non lo annulla, ma ci aiuta a superarlo. Durante il travaglio, invece, può essere importante poter assumere delle posizioni libere, posizioni protettive rispetto al dolore che una donna assume istintivamente. Un altro elemento che può essere d’aiuto per le donne mentre partoriscono è l’acqua.”

“Quindi, la possibilità di disporre in sala parto di una doccia, o meglio di un bagno dove potersi immergere ha, per molte donne, un grande potere analgesico. Infine, un altro elemento importante che riduce la percezione del dolore è il fatto di poterlo condividere: quando si ha accanto una persona di fiducia, il proprio compagno ma anche l’ostetrica che segue tutte le fasi del parto, questo dolore si riduce”. Ha concluso la specialista.

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