Sign in / Join

I figli vogliono un cane, padre stipula un contratto con loro prima di adottarlo

Quando si prende un animale domestico in casa è risaputo che ai genitori spetta il suo sostentamento e la pulizia e ai bambini solo le coccole e i giochi, per questo motivo un padre americano si è ribellato a questa ingiustizia ed ha posto delle condizioni prima di far entrare in casa un cane.

Agli figli che volevano un cane, il padre ha presentato un regolare contratto in cui si sollevava dalle responsabilità di accudire l’animale ed elenca i doveri dei figli.

Il contratto ha raccolto il consenso di tanti genitori che si trovano in condizioni simili, che lo hanno visto come un esempio per far capire ai propri figli che la cura di un essere vivente non è un gioco.

Il contratto

1-Raccogliere i bisogni: «Papà non deve mai raccogliere la pupù. Mai. I bambini provvederanno a pulire almeno tre volte a settimana per soddisfazione di papà».

2-Buon addestramento: «Il cane sarà ben addestrato a fare i suoi bisogni in giardino, tra i sassi contro lo steccato di Barbara (la vicina N.d.R). Tutti i membri della famiglia concordano che non saranno tollerate sorpresine sul prato né davanti alla casa né sul retro».

3-Grandezza consentita: «Il cane è piccolo. Massimo 10 libbre (circa 4,5 kg N.d.R)». Sul foglio si nota poi una correzione, che aumenta la taglia consentita a 15 libbre, cioè circa 7 chili.

4-Il pelo: «Il cane non perde pelo. Assolutamente»

5-Niente bava! : «Il cane non sbava né ha un naso gocciolante. Tutte le parti concordano che i cani di questo genere sono disgustosi».

6-No graffi: «Il cane non graffia il pavimento. A papà non interessa come prevenirlo – taglio attento delle unghie, stivali, rimozione chirurgica delle zampe ecc… Tutte le parti concordano che il cane non graffierà il pavimento».

7-Lavaggio: «Papà non dovrà mai lavare il cane. In più, se papà decide che il cane puzza, un figlio deve fare il bagno al cane entro 24 ore».

8-Danni a cose: «Se il cane facesse una qualche sorta di disastro in casa i trattamenti di pulizia si dimostrassero inefficaci, è autorizzato l’utilizzo di prodotti chimici dannosi per eliminare macchie e odori»

9-Scelta del nome: «Papà ha diritto di veto assoluto sul nome del cane».

10-Pappa: «Il cane non riceve cibo organico, gourmet o dietetico. Tutte le parti concordano che il mangime tradizionale va bene»

11-Affetto ok, ma è sempre un animale… «Non ci si riferisce mai al cane come se fosse un figlio o un fratello. Tutte le parti concordano che un cane è un cane»

12- Cartoline d’auguri: «Il nome del cane non viene scritto nelle cartoline di Natale. In più, se c’è una foto del cane sulla cartolina di famiglia, dovrà essere un caso. Insomma, il cane non sarà soggetto primario della foto»

13-Riepilogo: «I bambini promettono di non innamorarsi mai del cane o, al contrario, di annoiarsi. Tutte le parti concordano che il cane è una responsabilità primaria dei figli per tutta la sua vita».
Leggi anche: cani e bambini, consigli per una convivenza sicura

Dopo due settimane dal contratto, il papà ha fatto sapere che hanno adottato un bastardino di tre anni con poco pelo e di piccola taglia, chiamato Kershaw.

Fonte: http://www.nostrofiglio.it/famiglia/animali-domestici/padre-stipula-un-contratto-per-consentire-ai-figli-di-avere-un-cane

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi