Essere madre non vuol dire passare l’eternità a pulire casa, la lettera di una mamma australiana

Constance Hall, una donna australiana di 32 anni ha pubblicato una lettera aperta su Facebook su cosa vuol dire essere madre, avendo un grande riscontro, anche grazie al suo blog dedicato allo stile di vita di mamma attiva.

Lei è una di quelle donne che non hanno problemi a mostrare le smagliature della gravidanza e incoraggia le altre mamme a mantenere le relazioni sociale, i propri interessi e le proprie passioni.

“Essere una buona madre, una buona moglie, una brava persona non significa passare l’eternità a pulire casa”.

Costance porta i suoi figli ovunque, a fare la spesa, in spiaggia o al parco per passare qualche ora con altri bambini e le sue amiche; non rinuncia a niente nella sua vita, ha due priorità molto chiare: se stessa e i figli.

 

“Scrivo a quella donna al parco, che guarda il suo cellulare senza far troppo caso ai suoi figli. Ti ammiro. Perché non ti preoccupi di dimostrare agli altri che sei sempre operativa, 24 ore al giorno. Perché te ne freghi di quello che pensano di te questi “gruppi di mamme poliziotto”.


Alla donna che ha una pila di piatti e di roba da lavare, ma si chiude la porta di casa alle spalle per prendere un caffè con le sue amiche. Ti ammiro. Essere una buona madre, una buona moglie, una brava persona non significa passare l’eternità a pulire casa. Se lasci tutto lì e aspetti un po’, verranno le tue amiche a lavarti i piatti. Fidati.

Alla donna seduta dal dottore, che aspetta pazientemente in coda per chiedere degli antidepressivi. Ti ammiro. La depressione post partum è una vera stronzetta, ma tu stai lottando; non confondere la depressione con la resa. Hai deciso di reagire, tu per me sei una regina guerriera.

Troppo spesso confondiamo la debolezza con la forza; riuscire a chiedere aiuto vuol dire essere forti. E tu lo sei. Quante donne nella tua situazione non trovano il coraggio di parlarne.

Alla donna che non ha smaltito tutti i chili presi con la gravidanza. Ti ammiro. Quando cominci un nuovo lavoro che dura 24 ore al giorno, non retribuito e che ti impegnerà per i prossimi 20 anni, non è il momento migliore per rinunciare alla torta. Mangia la torta, mangiala pure tutta quella cavolo di torta e che si fotta chi osa dirti qualcosa. Il tuo nuovo corpo non deve diventare improvvisamente un fatto di dominio pubblico.“

Parole che si possono condividere o meno, per alcune mamme è importante la casa e che sia tutto apposto, per altre è fondamentale e indispensabile dedicare tempo ai propri figli e c’è chi concilia le due cose.

Fonte: https://viverepiusani.it/madre-non-schiava-casa-lettera-donna/