Esistono persone che “succhiano la tua energia”: come evitare la negatività

Forse non lo sai ma ogni volta che ti capita di pensare positivo, di soffermarti sulle cose che ti fanno stare bene, che ti portano benefici, stai cambiando il meglio il tuo cervello. E’ quello che afferma il Dott. Donald Hebb, neuropsicologo che sta trasformando la psicologia in neurobiologia grazie alle sue teorie, afferma che le cellule del cervello sviluppano relazioni strette tra loro a seconda di ciò su cui poniamo la nostra attenzione.

Sono sicura che tutti noi conosciamo persone negative, hanno sempre da lamentarsi, vedono il bicchiere mezzo vuoto e raramente godono di qualcosa, trovano sempre qualche cosa che non va.

Forse tu stessa sei una di queste persone e anche se hai tutte le ragioni del mondo per continuare ad essere negativa e vittima di quello che ti riserva la vita, ora puoi scoprire cosa accade nel tuo cervello quando questa abitudine prende il possesso della tua mente.

Tv e giornali sono costantemente basati su cosa non va nel mondo e le sue lamentele, anche se ci sarebbero tante belle storie positive da raccontare, purtroppo niente diventa virale come una grande tragedia, omicidio e cose di questo genere.

Ci sono persone che “succhiano” letteralmente la tua energia, nessuno di noi, penso, sia innocente in fatto di negatività, anche i più positivi spesso si lamentano senza nemmeno rendersi conto che lo stanno facendo.

Ci sono diverse varietà di lamentela, leggendole sono sicura che vi verrà automatico associare un volto ad ognuno di questi tipi.

Lagnosa:

solitamente è la persona che dopo averti chiesto “come stai” inizia a raccontarti il suo monologo di quello che di negativo le è accaduto, di come gli altri hanno sbagliato a comportarsi con lei, la persona lagnosa non vuole soluzioni, non importa quanto possano essere utili, non concepisce che le cose per lei possano essere diversamente e addirittura si innervosisce se insisti a proporle soluzioni.

Cercano a tutti i costi di risultare simpatici:

sono quelli che vogliono l’attenzione tutta per loro, si sentono vittime perchè dicono che tutto nella vita gli è andato male e vedono che gli altri hanno di più e meglio. Cercano, grazie al loro vittimismo, di attirare la tua complicità nel riconoscerle come vittime e bisognosi (di affetto, di beni materiali, di attenzione o riconoscimento).

Lamentoso cronico:


Sono quelli che vivono in un perenne stato di denuncia che i ricercatori chiamano “ruminare”, questo significa che pensano sempre a qualche problema nuovo.

Questi comportamenti li troviamo nei disturbi della depressione, ossessione, ansia, è stato osservato che indugiare in questi comportamenti o lamentela aumenta la possibilità di sviluppare perfino disturbi psicologici gravi.

 

Le persone che basano tutta la loro identità sulla lamentela hanno una vita triste e rendono pesante anche la vita di quelle persone che per qualche ragione sono costrette a stargli attorno, familiari, colleghi di lavoro, ecc.


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Come evitare la negatività

Siate grati anche per le più piccole cose.

Diventate consapevoli, riconoscete da soli quando cadete nella lamentela, vi renderete conto che questo meccanismo è inutile e vi rovina la giornata. Meglio congratularsi con se stessi per essere diventati consapevoli!

Creare nuovi percorsi neurali: cambiamo le abitudini in positivo, cercate di fare esperienze che vi rendono felici, prendetevi tempo per le vostre passioni, passate del tempo, anche pochi minuti al giorno a ricordare eventi positivi che sono accaduti nella vostra vita. Ricomincerete a ricordare esperienze positive che avevate rimosso.

Lasciate andare ciò che non è utile, che non vi provoca gioia, felicità, (nei limiti del possibile) coltivate quello che è piacevole.


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fonte: dionidream