ERNIA IATALE, COS’E’ E COME CURARLA

L’ernia iatale è una patologie molto diffusa tra le persone che spesso gli attribuiscono più colpe di quelle che effettivamente ha, in realtà ci sono poche probabilità che questo tipo di ernia provochi problemi più gravi.

Iniziamo col dire che il diaframma è un muscolo che separa i polmoni dall’addome, quando si fa un respiro profondo il diaframma si contrae e appiattisce, con questo movimento l’aria passa nei polmoni. Nella parte sinistra del diaframma c’è una piccola apertura attraverso la quale passa l’esofago che porta alimenti e liquidi allo stomaco, quest’ultimo quando tutto va bene, sta sotto il diaframma.

In alcune persone, lo iato, cioè l’apertura del diaframma, diventa debole e si allarga senza sapere esattamente perché questo avviene; potrebbe essere una patologia ereditaria, o l’obesità, l’esercizio fisico o la tensione nel defecare.

Aldilà della causa, si origina un’ernia, una parte dello stomaco fuoriesce verso l’alto, nella cavità toracica ed è questa situazione che viene definita ernia iatale.

Si conosco 3 tipi di ernia iatale:

Ernia iatale da scivolamento: in questo caso l’ernia va su e giù, entrando e uscendo dalla cavità toracica. Solitamente sono piccole e non creano problemi.

Ernia iatale fissa: la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. I sintomi possono essere trascurabili, ma c’è la possibilità di avere problemi all’esofago.

Ernia iatale complicata o mista: questo tipo di ernia è molto raro e può assumere diverse forme o addirittura ci sono situazioni in cui lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica.  È molto probabile che questo tipo di ernia causi problemi e che sia necessaria una cura, che spesso comporta l’intervento chirurgico. Le ernie complicate comunque sono molto rare.

ERNIA-IATALE-2La sintomatologia

Nella maggior parte dei casi l’ernia iatale non causa sintomi evidenti, soprattutto in presenza di ernie da scivolamento. Sei i sintomi si manifestano di solito sono bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotto dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. Alcuni pazienti possono soffrire di reflusso gastro-esofageo cronico, che può causare ulcere e sanguinamento ed asma. Come conseguenza a questa situazione si può avere l’anemia.

L’infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago può provocare ulcere e restringimenti che possono rendere difficile la deglutizione e far si che gli alimenti non passino facilmente nello stomaco.

L’ernia iatale non provoca dolori forti, questi sintomi possono essere causati da altre patologie, come ad esempio, ulcera peptica e malattie cardiache. Alcuni pazienti con problemi alle coronarie scambiano spesso i sintomi per una semplice ernia iatale; è errato, se si soffre di dolori allo stomaco o cattiva digestione, di pensare subito all’ernia iatale, sarebbe opportuno andare dal medico.

La diagnosi


Solitamente l’ernia iatale si diagnostica con una radiografia con mezzo di contrasto della parte superiore del tubo digerente. Altri esami complementari sono la gastroscopia, l’endoscopia dell’apparato digerente superiore, in cui il medico esamina l’esofago e lo stomaco usando uno strumento flessibile che riprendere le immagini all’interno.

Le complicanze

  • Bruciore di stomaco cronico e infiammazione cronica del tratto inferiore dell’esofago (esofagite da reflusso),
    Anemia, dovuta al sanguinamento cronico del tratto inferiore dell’esofago,
    Ulcere e restringimento del tratto inferiore dell’esofago, che causano difficoltà nella deglutizione,
    Durante il sonno le secrezioni dello stomaco possono filtrare nell’esofago e nei polmoni, causando tosse cronica, dispnea (asma) e addirittura la polmonite.
    Inoltre, l’ernia mista può causare problemi gravi, come ad esempio difficoltà respiratorie o grave dolore allo sterno, soprattutto nelle persone anziane.

Cura e terapia

La terapia è necessaria solo in caso di sintomi evidenti, bruciore di stomaco, difficoltà di deglutizione, infiammazione e ulcere del tratto inferiore dell’esofago.

In genere si consiglia di evitare o usare con moderazione, sostanze che aumentano il reflusso acido dell’esofago come:

  • nicotina (sigarette),
    caffeina,
    cioccolato,
    cibi ricchi di grassi,
    menta,
    alcool

Fare pochi pasti sostanziosi e più frequenti lasciano passare 2-3 ore dal pasto finale prima di andare a dormire.

Evitare di chinarsi, fare esercizi per gli addominali, indossare cinture strette per evitare di fare pressione sull’addome.

Perdere peso in caso di obesità o sovrappeso.

Farsi prescrivere dei farmaci come antispastici per l’intestino, farmaci che bloccano i canali del calcio, alcuni antidepressivi che indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago.

Alzare l’appoggio della testa nel letto di 20-30 cm, mettendo alcuni cuscini di supporto sotto il materasso.

L’ernia iatale mista può richiedere un intervento chirurgico, soprattutto in caso di situazioni di emergenza, in altri casi , l’intervento è indicano solo in caso di pazienti dove l’uso dei farmaci è sconsigliato.

La dieta da seguire

Chi soffre di ernia iatale deve fare pasti leggeri durante la giornata, evitando di abbuffarsi. Si consiglia di evitare cibi che possano far peggiorare il bruciore di stomaco e il reflusso come alcolici, caffè, cioccolato, agrumi, cipolle, alimenti piccanti o speziati, fritti, cibi troppo conditi, salse in genere. Più indicate carni bianche e pesce rispetto a carne rossa ed insaccati, evitare formaggi e limitare i dolci. Nelle prime ore successive ai pasti è meglio non coricarsi, perché la posizione orizzontale tende a facilitare la risalita dei succhi gastrici con aumento della sintomatologia.

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