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Dimenticare quello che si stava per dire, accade spesso, perchè?

Sarà sicuramente capitato a tutti di varcare una soglia e dimenticare quello che si voleva dire o fare, una ricerca ha scoperto che non si tratta di banali coincidenza ma che il fenomeno è legato al sistema di archiviazione dei ricordi della nostra mente.

Varcare una soglia è impegnativo e richiedere molta attenzione, non perché potremmo inciampare, ma perché, come ha dimostrato una ricerca svolta presso l'Università di Notre Dame e pubblicata sul "Quarterly Journal of Experimental Psychology",potrebbe causare dei vuoti di memoria.

La ricerca è iniziata proprio sulla constatazione del dimenticare quello che si stava per dire o per fare subito dopo aver varcato una soglia.

"Entrare o uscire attraverso una porta serve alla mente da 'evento delimitatore', separando episodi di attività e file informativi. Ricordare una decisione o un'attività che è stata fatta in un locale diverso è difficile per effetto di un processo di 'compartimentazione' attivo nella mente", ha spiegato il professor Radvansky.

La dimostrazione è stata ottenuta attraverso 3 esprimenti condotti in ambienti sia reali che virtuali in cui i soggetti dovevano eseguire compiti di memoria attraversando stanze e superando porte.

Durante il primo esperimento, i soggetti usavano un ambiente virtuale per selezionare un oggetto su un tavolo e scambiarlo con un altro allocato su un altro tavolo, spostandosi ( nel farlo) all'interno della stanza o attraversando la porta. I soggetti che attraversavano la porta dimenticava di più degli altri.

Nel secondo esperimento, condotto nel mondo reale, i soggetti dovevano nascondere in alcune scatole degli oggetti scelti dal tavolo, eseguendo il compito o in una sola porta o attraversandone una.

Questo esperimento serviva per verificare se effettivamente le porte fossero un evento delimitatore e se la capacità di ricordare fosse legata all'ambiente in cui l'azione o la decisione veniva eseguita.

Nell'ultimo test, i soggetti passavano attraverso varie porte per poi tornare alle stanze di partenza ma i risultati non sono migliorati, per questo motivo l'atto di passare attraverso una porta sembra sia una sorta di marcatore per il cervello, usato per ordinare e archiviare i ricordi.

Redazione DonnaWeb

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