Difetti visivi: ecco come correggerli grazie alla chirurgia refrattiva

I difetti visivi alterano la percezione delle immagini, con conseguenze molto importanti sulla qualità della vita. Correggerli è il modo migliore per ottenere un ottimale recupero visivo ed essere indipendenti da occhiali e lenti a contatto. I deficit della vista sono infatti un vero e proprio ostacolo ad alcune attività del quotidiano e a volte possono creare qualche difficoltà anche di tipo relazionale.

Oggi, però, si può intervenire sui problemi oculari con un intervento di chirurgia refrattiva: una tecnica innovativa che permette di ottenere risultati veloci e risolutivi al 100%.

Cos’è la chirurgia refrattiva

La chirurgia rifrattiva è la soluzione più efficace per chi vuole eliminare per sempre i vizi visivi e conquistare una visione nitida. È un approccio completamente indolore, basato su tecnologie all’avanguardia, che si avvale di laser innovativi per le applicazioni terapeutiche su cornea e cristallino.

Naturalmente, per scoprire più nel dettaglio cos’è la chirurgia refrattiva è possibile consultare le risorse messe a disposizione da appositi siti di approfondimento. Ne costituisce un esempio il portale del Dottor Angelo Appiotti, medico chirurgo specializzato in interventi refrattivi, con oltre 40.000 correzioni visive apportate in più di 30 anni di esperienza.

Con la chirurgia refrattiva si può intervenire su tutti i classici disturbi del campo visivo, come la miopia, l’astigmatismo, l’ipermetropia, la presbiopia, e correggerli definitivamente.

L’operazione richiede soltanto poche gocce di collirio anestetico e non è per nulla invasiva e, grazie alla presenza di numerose tecnologie laser ad alta precisione, è eseguibile su una vasta casistica di pazienti.

Chirurgia refrattiva: gli interventi laser all’avanguardia

Uno degli approcci su cui si basa la chirurgia refrattiva è il FemtoLASIK, un trattamento laser computerizzato, tra i più innovativi attualmente presenti nel campo della correzione dei disturbi visivi, che ha il vantaggio di poter garantire un intervento su misura al variare del difetto da trattare.

Il FemtoLASIK, in particolare, basa la sua azione sull’utilizzo combinato di due laser: il Femtolaser, che crea un taglio corneale ad altissima precisione, e il laser a eccimeri, che agisce sul modellamento della cornea asportando un certo quantitativo di tessuto. Inoltre, è efficace per correggere problemi di miopia, astigmatismo e ipermetropia e permette di eseguire il taglio in modo preciso, senza l’utilizzo di dispositivi meccanici.

In presenza di miopia ed astigmatismo miopico, la chirurgia refrattiva spesso si avvale anche del ReLEx SMILE, una tecnica di mini invasività di terza generazione basata sulla creazione, sul piano corneale, di un lenticolo di spessore adeguato che viene asportato per facilitare la correzione della cornea.

Per risolvere invece i problemi visivi legati a miopia, astigmatismo e ipermetropia lieve in pazienti che presentano anomalie corneali, si può intervenire con la PRK, una tecnica consolidata, da oltre 30 anni punto di riferimento per questa tipologia di problematiche, che prevede l’utilizzo del laser per l’estrazione dell’epitelio corneale e il successivo modellamento della cornea.

Quando invece non sia possibile intervenire con le tecniche laser più comuni, la chirurgia refrattiva prevede il ricorso alla Facorefrattiva, una tecnica particolarmente indicata per la correzione dei disturbi visivi più importanti perché prevede la sostituzione del cristallino con una lente intraoculare.

L’approccio si basa sull’utilizzo di una sonda a ultrasuoni, che elimina il cristallino naturale creando un’incisione estremamente ridotta. L’apertura viene successivamente utilizzata per l’inserimento del cristallino artificiale: una lente selezionata dal chirurgo in base all’entità e al difetto da correggere.

L’importanza della chirurgia refrattiva

La chirurgia rifrattiva permette di raggiungere una acuità visiva di 10/10 o superiore e dire addio a occhiali e lenti a contatto: un risultato molto importante per chi percepisce gli ausili per la correzione della vista come un ostacolo alle attività del quotidiano.

Senza contare che questi ausili spesso non assicurano una visione del tutto perfetta. Se la montatura, infatti, può essere d’intralcio in alcune professioni o nella maggior parte delle attività sportive, le lenti a contatto, in determinati soggetti, non assicurano una correzione ottimale del campo visivo.

Con la chirurgia refrattiva, inoltre, è possibile correggere i deficit della vista senza fastidi post operatori, con tempi di recupero davvero minimi e con risultati duraturi nel tempo.

I difetti visivi alterano la percezione delle immagini, con conseguenze molto importanti sulla qualità della vita. Correggerli è il modo migliore per ottenere un ottimale recupero visivo ed essere indipendenti da occhiali e lenti a contatto. I deficit della vista sono infatti un vero e proprio ostacolo ad alcune attività del quotidiano e a volte possono creare qualche difficoltà anche di tipo relazionale.

Oggi, però, si può intervenire sui problemi oculari con un intervento di chirurgia refrattiva: una tecnica innovativa che permette di ottenere risultati veloci e risolutivi al 100%.

Cos’è la chirurgia refrattiva

La chirurgia rifrattiva è la soluzione più efficace per chi vuole eliminare per sempre i vizi visivi e conquistare una visione nitida. È un approccio completamente indolore, basato su tecnologie all’avanguardia, che si avvale di laser innovativi per le applicazioni terapeutiche su cornea e cristallino.

Naturalmente, per scoprire più nel dettaglio cos’è la chirurgia refrattiva è possibile consultare le risorse messe a disposizione da appositi siti di approfondimento. Ne costituisce un esempio il portale del Dottor Angelo Appiotti, medico chirurgo specializzato in interventi refrattivi, con oltre 40.000 correzioni visive apportate in più di 30 anni di esperienza.

Con la chirurgia refrattiva si può intervenire su tutti i classici disturbi del campo visivo, come la miopia, l’astigmatismo, l’ipermetropia, la presbiopia, e correggerli definitivamente.

L’operazione richiede soltanto poche gocce di collirio anestetico e non è per nulla invasiva e, grazie alla presenza di numerose tecnologie laser ad alta precisione, è eseguibile su una vasta casistica di pazienti.

Chirurgia refrattiva: gli interventi laser all’avanguardia

Uno degli approcci su cui si basa la chirurgia refrattiva è il FemtoLASIK, un trattamento laser computerizzato, tra i più innovativi attualmente presenti nel campo della correzione dei disturbi visivi, che ha il vantaggio di poter garantire un intervento su misura al variare del difetto da trattare.

Il FemtoLASIK, in particolare, basa la sua azione sull’utilizzo combinato di due laser: il Femtolaser, che crea un taglio corneale ad altissima precisione, e il laser a eccimeri, che agisce sul modellamento della cornea asportando un certo quantitativo di tessuto. Inoltre, è efficace per correggere problemi di miopia, astigmatismo e ipermetropia e permette di eseguire il taglio in modo preciso, senza l’utilizzo di dispositivi meccanici.

In presenza di miopia ed astigmatismo miopico, la chirurgia refrattiva spesso si avvale anche del ReLEx SMILE, una tecnica di mini invasività di terza generazione basata sulla creazione, sul piano corneale, di un lenticolo di spessore adeguato che viene asportato per facilitare la correzione della cornea.

Per risolvere invece i problemi visivi legati a miopia, astigmatismo e ipermetropia lieve in pazienti che presentano anomalie corneali, si può intervenire con la PRK, una tecnica consolidata, da oltre 30 anni punto di riferimento per questa tipologia di problematiche, che prevede l’utilizzo del laser per l’estrazione dell’epitelio corneale e il successivo modellamento della cornea.

Quando invece non sia possibile intervenire con le tecniche laser più comuni, la chirurgia refrattiva prevede il ricorso alla Facorefrattiva, una tecnica particolarmente indicata per la correzione dei disturbi visivi più importanti perché prevede la sostituzione del cristallino con una lente intraoculare.

L’approccio si basa sull’utilizzo di una sonda a ultrasuoni, che elimina il cristallino naturale creando un’incisione estremamente ridotta. L’apertura viene successivamente utilizzata per l’inserimento del cristallino artificiale: una lente selezionata dal chirurgo in base all’entità e al difetto da correggere.

L’importanza della chirurgia refrattiva

La chirurgia rifrattiva permette di raggiungere una acuità visiva di 10/10 o superiore e dire addio a occhiali e lenti a contatto: un risultato molto importante per chi percepisce gli ausili per la correzione della vista come un ostacolo alle attività del quotidiano.

Senza contare che questi ausili spesso non assicurano una visione del tutto perfetta. Se la montatura, infatti, può essere d’intralcio in alcune professioni o nella maggior parte delle attività sportive, le lenti a contatto, in determinati soggetti, non assicurano una correzione ottimale del campo visivo.

Con la chirurgia refrattiva, inoltre, è possibile correggere i deficit della vista senza fastidi post operatori, con tempi di recupero davvero minimi e con risultati duraturi nel tempo.