Cos’è la meningite, come riconoscerla e cosa fare

Cos’è la meningite

La meningite è un processo infiammatorio delle leptomeningi, le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, la causa scatenante è quasi sempre un’infezione che solitamente deriva da un virus o da batteri, ma a volte anche da funghi o protozoi.

Sintomi

Sono simili per i vari tipi di meningite e assomigliano tanto a quelli dell’influenza, cambiano di intensità e velocità:
• febbre alta, che non scende con normali antipiretici;
• cefalea intensa, non pulsante, non localizzata come nell’emicrania, che non recede con i comuni analgesici e spinge a stare sdraiati e al buio;
• vertigini che si manifestano anche solo mettendosi seduti nel letto;
• vomito improvviso, indipendente dai pasti consumati e senza nausea;
• irrigidimento della nuca e della schiena, dovuto all’infiammazione delle meningi;
• tendenza ad assumere a letto la posizione fetale, rannicchiata.

In caso di uno o più sintomi rivolgersi immediatamente al medico o al pronto soccorso.

Per la diagnosi si arriva attraverso una puntura lombare, per analizzare il liquido cerebrospinale, eseguita in anestesia locale, viene estratto uno o due millimetri di siero, che svela il colpevole.



Terapia

«Se si interviene subito, la guarigione totale è garantita nella stragrande maggioranza dei casi. Per le meningiti virali vengono utilizzati antipiretici e analgesici e, in alcuni casi, antivirali specifici. Per le forme batteriche, micotiche o causate da protozoi, è necessaria una terapia con diversi farmaci (antibiotici, antimicotici o antiprotozoari), spesso contemporaneamente». Ha risposto Sapienza, direttore dell’unità di infettivologia all’ospedale di Nicosia (Enna).

Contagio, si o no?

Normalmente, i pazienti affetti da meningite sia virale che batterica sono contagiosi a partire da 5-6 giorni prima della manifestazione della malattia. Chi ha la forma virale la può trasmettere solo per qualche giorno, mentre le persone colpite dalla forma batteria sono contagiosi per tutta la durata della malattia. Si consiglia, per precauzione, di assumere antibiotici se si è a contatto con i pazienti. La meningite virale e batterica si trasmette con goccioline di saliva, colpi di tosse e starnuti, ma servono contatti ravvicinati nel raggio di 1-2 metri.

Vaccinazioni

Non offrono copertura per la meningite virale e nemmeno per alcune forme batteriche. Ogni regione ha diversi programmi e anche la gratuità varia, bisogna informarsi tramite ASL.

Fonte :http://www.ok-salute.it/diagnosi-e-cure/come-si-cura-la-meningite/